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Nuove linee guida HIV-AIDS e terapia antiretrovirale

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Nuove linee guida HIV-AIDS e terapia antiretrovirale.
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Il miglioramento della risposta immunologica è proporzionale all’inizio precoce del trattamento terapeutico e influisce sui costi a carico del sistema a lungo termine.

Il ministero della Salute e la S.I.M.I.T. (Società italiana di malattie infettive e tropicali) hanno emanato le nuove linee guida su gestione, prescrizione e orientamento alla presa in carico del paziente con infezione da HIV.

La diagnosi di infezione cronica da HIV-1 è basata sulla rilevazione di anticorpi specifici (test di screening), confermata da un test basato su western- o immuno-blotting (test di conferma). La condizione clinica va affrontata in regime di multidisciplinarietà e con il coinvolgimento attivo del paziente e degli altri attori del processo curativo, tra i quali si ricordano, oltre al personale sanitario, le associazioni di categoria e i demandati a legiferare in materia.

Le linee guida nascono da un gruppo di lavoro che si è avvalso di un sistema di valutazione P.I.C.O. (Popolazione target, intervento, confronto e outcome), univoco e condiviso, basato sull’omonimo modello.

L’infezione HIV correlata può generare diversi scompensi sistemici, come ad esempio malattia cardiovascolare, epatica, ossea, renale, salute sessuale e riproduttiva, tumori, problematiche neurocognitive e psichiatriche, coinfezioni con virus epatitici, TB e infezioni opportunistiche. Anche la qualità della vita ne risente, con compromissione dell’inserimento sociale, soprattutto nella fase conclamata e sintomatica della malattia.

La terapia antiretrovirale

La terapia antiretrovirale (ART) punta a  bloccare la replicazione virale, prevenendo  le complicanze ed evitando la sindrome da immunodeficienza acquisita. La terapia richiede un’assunzione assidua e l’indispensabile aderenza del paziente al piano terapeutico.

Le raccomandazioni delle Linee guida suggeriscono che le vaccinazioni (ad esempio anti HBV, anti HAV) nelle persone affette da infezione  HIV- correlata hanno i medesimi requisiti e criteri riservati ad altre categorie di pazienti. Quindi, come nelle consuete somministrazioni di preparati vaccinali, anche in questo caso bisogna evitare di vaccinare soggetti con malattie febbrili in corso e con anamnesi di reazioni avverse gravi a vaccini o loro componenti…

Si segnala  che a seguito di sostanziale mancanza di dati sull’efficacia della vaccinazione con Bacillo di Calmette e Guérin non è raccomandata eseguirla nell’adulto HIV positivo.

 

Le linee guida suggeriscono che la ricerca e la sostenibilità devono puntare all’eccellenza e al continuum del lavoro già in tema avanzato, nell’ottica del progresso e della garanzia del sistema salute. È inoltre sottolineato che il miglioramento della risposta immunologica è proporzionale all’inizio precoce del trattamento terapeutico, migliorando anche i costi a carico del sistema a lungo termine.

La tipologia di terapia anti-retrovirale deve possedere i criteri di miglior best-practice in modo da ottimizzare la strategia terapeutica e migliorare il target definitivo di successo. In ogni caso, la riduzione del tasso di fallimento virologico e la prevenzione della selezione di resistenze di HIV rappresentano elementi rilevanti in termini di costo-efficacia della terapia e di appropriato utilizzo delle risorse economiche. Il risparmio di spesa eventualmente creato sarà orientato per investimenti su farmaci innovativi e  potenziamento della ricerca.

Di seguito il testo completo:
Linee guida italiane sull’utilizzo della terapia antiretrovirale

Michele Calabrese

Fonte: www.salute.gov.it

 

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