Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di Alessandra, che sottolinea la situazione di incertezza vissuta da chi ha affrontato la pandemia.
Buongiorno,
vorrei denunciare una situazione anomala nella regione Marche, ovvero l’eventuale blocco di tutti i contratti a tempo determinato in scadenza il 31/12/2022. Tutto personale estremamente formato, che lavora senza sosta da più di due anni e mezzo, come dimostrano i tanti giorni di ferie accumulati.
Dopo tanti sacrifici, dopo aver affrontato la pandemia, ci ritroviamo con il dubbio e l’incertezza dell’eventuale non rinnovo. C’è tanta amarezza e sconforto. Solo in Marche Nord e in Area Vasta 1 siamo quasi 200 persone, non contando tutto il personale delle restanti Aree Vaste della regione.
Nonostante molti rientrino nella stabilizzazione Madia e nella stabilizzazione Covid (quest’ultima non è ancora stata avviata: una delle poche regioni a non averla ancora applicata!), ci ritroviamo in uno stato di assoluta incertezza. E intanto le aziende fanno smaltire tutte le ferie in vista dell’eventuale mancato rinnovo.
Ci si chiede che prospettive assistenziali abbia la sanità marchigiana di fronte a queste decisioni politiche. Sarebbe il caso di iniziare a dilvugare questa situazione di precarietà, perché è assurdo anche solo il fatto che si parli di questo, dopo tutto il lavoro svolto in questi anni. Una beffa per tutti noi professionisti!
Alessandra Infermiera
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