Il consigliere regionale della Lega e membro della Commissione Sanità invoca un intervento del governatore Zingaretti e dell’assessore D’amato.
“Continuano ad arrivare a più riprese le grida d’allarme della categoria infermieristica, che da ormai due anni lamenta turni massacranti, orari di lavoro triplicati, aggressioni al personale, con la sempre presente necessità di ritocchi nella retribuzione e, soprattutto, nuove assunzioni. Dinanzi a queste richieste la Giunta del Lazio fa orecchie da mercante”. Così Daniele Giannini, consigliere regionale della Lega e membro della Commissione Sanità, commenta il problema delle difficili condizioni di lavoro degli infermieri laziali, sollevato nei giorni scorsi dal sindacato Nursind.
“C’è necessità di intervenire immediatamente – prosegue – per ridare dignità a professionisti che finora, soprattutto durante la pandemia, hanno dato tutto, mettendo spesso da parte famiglia, affetti e riposo per stare al fianco dei malati e lavorare in uno stato di costante emergenza. Gli infermieri sono l’avamposto per la tutela della salute dei cittadini e continueranno a esserlo, ma chiedono giustamente strumenti e percorsi più adeguati”.
E ancora: “Non è più possibile tollerare orari di lavoro da 17 ore, come rivelato dai sindacati. Così come non è più consentito vedere vincitori di concorsi pubblici restare a casa perché le Asl non selezionano personale dalle graduatorie. Zingaretti e D’amato (governatore e assessore aregionale alla Sanità, ndr) lascino stare gli inconcludenti annunci di facciata e intervengano concretamente, assumendo nuovi infermieri nel comparto sanitario del Lazio”.
Redazione Nurse Times
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