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Lavori notturni: le regole sul pensionamento anticipato

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Lavori notturni: le regole sul pensionamento anticipato
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Prevista una maggiorazione contributiva del 50% ai fini pensionistici per chi svolge turni di notte di 12 ore.

Coloro che svolgono lavori notturni possono andare in pensione prima. Per questa categoria, che ovviamente comprende anche il personale sanitario, la legge riconosce infatti la possibilità di accedere al pensionamento anticipato, in quanto l’attività rientra nella casistica dei lavori usuranti, a patto che sia svolta per almeno sette anni negli ultimi dieci al momento della domanda di pensione. Si considera, quindi, l’ultimo periodo della carriera lavorativa.

I requisiti per ottenere la pensione anticipata cambiano in base ai turni di lavoro svolti nel corso dell’anno. La legge regolamenta come segue l’uscita dal lavoro, basandosi sulle giornate di lavoro notturno prestate durante l’anno:

  • con 78 giorni è concessa quota 97,6 (61 anni e 7 mesi di età ed almeno 35 anni di contributi);
  • da 72 a 77 giorni è concessa quota 98,6 (62 anni e 7 mesi ed almeno 35 anni di contributi);
  • da 64 a 71 giorni è concessa quota 99,6 (63 anni e 7 mesi ed almeno 35 anni di contributi).

Per essere riconosciuti come lavoratori notturni è inoltre necessario aver svolto la propria attività di notte per almeno sei ore nell’intervallo fra la mezzanotte e le 5 del mattino, ed è sufficiente prestare la propria attività per almeno tre ore in questa fascia oraria.

Considerata la gravosità del lavoro notturno, il legislatore ha anche riconosciuto un premio a questa categoria. Da pochi anni l’Inps assegna infatti una maggiorazione contributiva del 50% ai fini pensionistici per chi svolge turni di notte di 12 ore. In particolare per gli operai di aziende che lavorano a ciclo continuo. In questi casi, è applicato ai turnisti di notte un coefficiente moltiplicatore pari a 1,5 ai fini del raggiungimento delle giornate lavorate di notte. In pratica, 50 giornate lavorative annue prestate su turni notturni di 12 ore saranno equivalenti a 75 giornate di notte ai fini del raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata.

Redazione Nurse Times

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