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L’abbuffata natalizia…NurseTimes anticipa le notizie ANSA! A Genova in 12 finiti in ospedale per l’abbuffata

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L’abbuffata natalizia… fa sempre notizia!

Una recente notizia ANSA (22/12/2015), riferisce consigli in merito agli “stravizi” alimentari concessi durante le feste, ma a quanto pare Nursetimes aveva già anticipato l’ANSA stessa. (CLICCA QUI )

Secondo la notizia, facendo riferimento ad uno studio condotto dal sito In a Bottle (www.inabottle.it ), l’aumento di peso in questo periodo potrebbe arrivare a 5Kg. Le cause di questo aumento sarebbero da attribuire per circa il 66% al “mangiucchiare” durante la giornata e circa il 42% al trascurare la sana alimentazione ed idratazione. Le kilocalorie introdotte in eccesso sarebbero circa 1000-1500, rispetto allo standard di 2000 Kcal/die.

…E cosa ci consiglia la notizia ANSA? Dopo il periodo all’insegna dell’ abbuffata natalizia bisogna tornare ad una sana alimentazione rinunciando a rigide diete, preferire frutta e verdura, non saltare la colazione, limitare i dolci,praticare attività fisica e preferire l’acqua alle bevande!… a noi sembra un po’ quello che già dicevamo nel nostro precedente articolo! (Fonte: www.ansa.it )

Nonostante le nostre raccomandazioni, il problema dell’ abbuffata natalizia fa notizia e a farne le spese purtroppo sono i cittadini ignari dei problemi potenzialmente evitabili:

26 Dicembre 2015 “ABBUFFATA DI NATALE, IN 12 ALL’OSPEDALE: In dodici, soprattutto anziani, sono finiti oggi al pronto soccorso a Genova e nel Tigullio per aver esagerato alla tavola delle feste, mangiando e bevendo troppo. L’abitudine di abbuffarsi in occasione del pranzo di Natale è mal sopportata soprattutto dagli anziani per i quali le conseguenze possono diventare anche molto serie.” (Fonte: www.genovaquotidiana.wordpress.com )

Considerando che le raccomandazioni prima delle festività, per evitare un’abbuffata natalizia pericolosa, ci sono sempre state e ci saranno, è bene sapere alcune informazioni utili un po’ per tutti.

Una ricerca è riuscita a dimostrare una cosa che già sapevamo: il nostro cervello è in grado di ignorare facilmente i segnali che il nostro corpo ci manda per consigliarci di smettere di mangiare, anche quando conosciamo bene le conseguenze di un’abbuffata. Non stiamo parlando di malattie come l’obesità o il diabete, che hanno effetti a lungo termine, ma di disturbi poco piacevoli che si possono presentare dopo una giornata passata a consumare un pasto ad alto contenuto di grassi o calorie. Non esiste una cosa come “il pasto medio”, secondo la dietologa Jennifer McDaniele, bensì un pasto compreso fra le 600 e le 800 calorie, che si inserisce nelle circa duemila calorie da consumare ogni giorno secondo le varie tabelle nutritive. Il guaio è che un cenone può raggiungere o superare da solo le duemila calorie, specialmente se prevede molti antipasti ed è accompagnato da vari bicchieri di vino. Secondo McDaniel il modo in cui l’abbuffata viene gestita dipende dai propri geni, dalla percentuale di grassi, ossa, acqua e muscoli nel nostro corpo, dalla nostra reazione al rilascio di certi ormoni e dalle abitudini alimentari e fisiche di ciascuno di noi.

Cosa succede al nostro corpo dopo un’abbuffata (anche dopo l’abbuffata natalizia)?

  • Sonnolenza

La montagna di cibo ingurgitata costringe l’apparato digerente ad un lavoro extra, rallentando di conseguenza le altre funzioni del corpo. L’insulina e altri ormoni vengono rilasciati per aiutare a spezzare i carboidrati. La concentrazione di glucosio nel sangue, di conseguenza, raggiunge un picco e poi precipita, causando questa sensazione.

  • Respiro corto

Uno stomaco eccessivamente pieno può premere sul diaframma, che a sua volta può invadere lo spazio dei polmoni. Non potendo espandersi completamente, i polmoni producono la sensazione di avere il respiro corto.

  • Nausea

La sensazione di nausea può presentarsi quando si mangia troppo rapidamente senza masticare in modo adeguato. Il cibo in più, specialmente se è grasso e poco conosciuto dal proprio metabolismo, può mettere sottosopra lo stomaco, e provocare il rilascio di sostanze che provocano nausea o diarrea.

  • Pancia gonfia

Assumendo rapidamente cibo o bevande (specialmente quelle gassate), si ingurgita anche una quantità eccessiva di aria. Oltre a ciò, i batteri presenti nell’intestino producono gas mentre sono impegnati nel processo di spezzare amido e zuccheri.

  • Sensazione di freddo

Il sangue necessario all’apparato digerente abbandona zone meno critiche del corpo, come per esempio i muscoli e la pelle, dando una sensazione di freddo.

  • Dolori cardiaci

L’apparato digerente, a causa del lavoro extra, utilizza più sangue del dovuto, facendo sì che il cuore debba lavorare di più. I trigliceridi, presenti nel grasso animale e vegetale, si attaccano alle pareti dei vasi sanguigni, la cui funzionalità diminuisce. Aumentano perciò i rischi di attacchi di cuore.

  • Pesantezza temporanea

Anche il semplice peso delle cose che avete mangiano può rendere una persona fiacca, specialmente se non si mangia spesso quantità del genere.

  • Pesantezza costante

Dopo le prime 750 calorie, più o meno, il corpo comincia ad immagazzinare cibo in grassi. Uno studio del 2000 ha scoperto che l’adulto medio prende circa mezzo chilo durante le festività, e molti successivamente non riescono più a perderlo”

(Fonte: www.ilpost.it )

Alla luce di quanto detto cerchiamo di prestare i dovuti accorgimenti per il resto delle festività … ormai l’abbuffata natalizia è passata ma quella di capodanno è alle porte!…. dopotutto poche semplici raccomandazioni rendono la festa più “leggera” ed evitiamo di avere conseguenti rimorsi di coscienza!

“Buona Fine e miglior Principio!” recitava un vecchio modo di dire popolare …

Maurizio Limitone

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