Studenti

Il giro letti mi ha fatto odiare la professione: la risposta dell’autore alle critiche ricevute

Comments (1)
  1. Alessio ha detto:

    Che dire? Che la professione infermieristica, come molti hanno detto, possa essere fatta di umiltà e cose simili…ok, nessuno lo mette in dubbio. Che il giro letti faccia parte della professione, va bene…ma non potete negare che il ragazzo abbia ragione: Non serve una laurea per pulire i culi! E questo è certo…il problema è che se porti a livello universitario una professione, di certo non lo fai per pulire culi. E’ sbagliato che l’infermiere pulisca culi? Bene…allora riportare il corso di infermieri a livello regionale, come avveniva prima, e nessuno potrà dire A, semplice…alcuni oss hanno commentato che anche loro fanno il giro letti e per questo non si sentono umiliati. Io non credo che fare l’igiene ad un paziente sia umiliante, anzi….il punto è che poco ha a che vedere con l’università, no? Gli oss fanno un corso professionale che insegna appunto questo tipo di mansioni…se anche l’infermiere pensate sia obbligato a farlo, o pensate che sia parte della sua professione, beh via la laurea….torniamo al corso professionale e nessuno dirà nulla. Ma è ridicolo fare un esame di 15CFU (per crediti è comparabile ad Anatomia, Diritto Privato….) sul giro letti….
    In nessun corso di laurea si insegna questo o qualcosa del genere. E non bisogna andare lontano, non vale solo per giurisprudenza, ingegneria….ma vale per tutte le altre professioni sanitarie come la nostra. Nessun logopedista, igienista dentale o fisioterapista studia cose del genere.
    Quello che dico io, non è che l’infermiere non debba farlo. O lo fa, ma torna al corso professionale e rimane come tale con tanto di mansionario, oppure elevando la professione a livello “intellettuale”, attribuisce questi compiti al personale di supporto…bisogna prendere una via…tutto qui.

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