La prontezza e la competenza di Roberto, in servizio al Pronto soccorso dell’ospedale di Cantù, hanno permesso di salvare la vita a Marco Pozzoli, che ha ringraziato l’infermiere con un post su Facebook.
Nel pomeriggio del 4 giugno scorso quando Marco Pozzoli (foto) si era presentato al Pronto soccorso dell’ospedale di Cantù, lamentando una forte sensazione di malessere. Accolto in reparto nel giro di pochi minuti, è stato circondato da dottori e infermieri, ai quali è parso subito chiaro che il paziente era alle prese con un ictus e che solo un intervento rapido avrebbe potuto salvarlo.
Importantissimo si è rivelato il ruolo svolto da Roberto, l’infermiere che ha rivolto a Marco le domande necessarie a comprendere la gravità della situazione.
Senza alcuna esitazione, Roberto ha comunicato i suoi timori ai colleghi, e ciò ha permesso di intervenire in maniera tempestiva, prestando al paziente i soccorsi più opportuni per contrastare gli effetti dell’ictus. Marco è pienamente consapevole di dovere la vita all’infermiere e non ha mancato di ringraziarlo pubblicamente con un post su Facebook.
“Sono arrivato lì – ha scritto – e, come mi ha guardato negli occhi, mi ha detto di entrare: dopo tre minuti avevo quattro persone addosso, tra dottori e infermieri in sala C. Il mio ictus è stato preso in tempo, e voglio ringraziare questo ragazzotto un po’ in carne che ha capito al volo. Se leggi questo mio post, per favore scrivimi in privato, o se qualcuno sa chi c’era a quell’ora me lo dica. Grazie!”. E ha aggiunto: “A questo ragazzo devo la vita, e voglio portarmelo dentro. È stato davvero il mio angelo”.
Redazione Nurse Times
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