Home Cittadino HIV-1 multifarmaco resistente, arriva l’autorizzazione europea per fostemsavir
CittadinoFarmacologiaNT News

HIV-1 multifarmaco resistente, arriva l’autorizzazione europea per fostemsavir

Condividi
Hiv e droghe iniettive: negli Stati Uniti causano più morti delle guerre
Condividi

Il medicinale, capostipite degli inibitori dell’attachment, sarà immesso in commercio.

E’ arrivata l’utorizzazione europea all’immissione in commercio per fostemsavir 600mg in compresse a rilascio prolungato. Il farmaco è impiegato in combinazione con altre terapie antiretrovirali (ARV) nel trattamento di adulti con infezione da Hiv-1 multifarmaco resistente per i quali non è altrimenti possibile strutturare un regime antivirale soppressivo.

Fostemsavir è un inibitore dell’attachment primo della sua classe. Agisce nella prima fase del ciclo di vita dell’Hiv e dimostra di non avere cross-resistenza ad altre classi di antiretrovirali attualmente autorizzate, offrendo quindi una nuova opzione a questo gruppo di persone con resistenza multifarmaco e a rischio di progressione della malattia e morte.

Il professor Carlo Federico Perno, direttore di Microbiologia e diagnostica di immunologia all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, afferma: “Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un miglioramento significativo dei trattamenti per l’Hiv, che hanno reso l’Hiv una condizione gestibile per tutta la vita. Tuttavia, per alcune persone che vivono con l’Hiv multiresistente, c’è un urgente bisogno di nuove opzioni di trattamento. Negli studi clinici fostemsavir, in combinazione con altre terapie antiretrovirali, ha dimostrato tassi sostenuti di soppressione virologica e recupero clinicamente significativo delle cellule T CD4+, offrendoci una nuova opzione tanto attesa per questa specifica comunità di pazienti con Hiv”.

L’autorizzazione europea all’immissione in commercio per fostemsavir è supportata dai dati dello studio cardine di fase III BRIGHTE, che ha valutato la sicurezza e l’efficacia di fostemsavir in combinazione con un trattamento di base ottimizzato (Optimised Background Therapy o OBT) in adulti con lunga esperienza di trattamento (HTE – heavily treatment experienced) che vivono con Hiv resistente a più farmaci, molti dei quali avevano una malattia da Hiv in fase avanzata al momento dell’ingresso nello studio. Nella coorte randomizzata, il 60% (n=163/272) degli individui che hanno ricevuto fostemsavir in aggiunta ad una terapia OBT selezionata dagli sperimentatori ha raggiunto una carica virale di Hiv non rilevabile e miglioramenti clinicamente significativi nella conta delle cellule T CD4+ fino alla settimana 96.

Le reazioni avverse insorte con il trattamento più comunemente osservate sono state diarrea (24%), cefalea (17%), nausea (15%), eruzione cutanea (12%), dolore addominale (12%) e vomito (11%). Gli eventi avversi più comuni che hanno portato all’interruzione del trattamento erano associati alle infezioni (3%). La reazione avversa più grave è stata la sindrome infiammatoria da immunoricostituzione. Fostemsavir è stato autorizzato dalla Food and Drug Administration statunitense il 2 luglio 2020 e ulteriori richieste di autorizzazione regolatoria sono state presentate in tutto il mondo.

Redazione Nurse Times

Fonte: PharmaStar

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Mobilità Toscana, 2.000 infermieri e 1.000 oss chiedono trasferimento
LavoroMobilitàNT NewsPugliaRegionali

Mobilità sanitaria in Puglia: la graduatoria aspetta, qualcuno forse passa lo stesso

Fials denuncia trasferimenti aziendali in Puglia mentre la procedura regionale sarebbe ancora...

CardiologiaCittadinoNT News

Malattie cardiache, sviluppato sistema di intelligenza artificiale che legge ECG in meno di 2 secondi

Un sistema di intelligenza artificiale addestrato all’Imperial College London legge un elettrocardiogramma (ECG)...

Esosomi con siRNA diretti contro geni tumorali nel tumore del pancreas e nella ricerca preclinica sul carcinoma prostatico
CittadinoNT NewsOncologiaSpecializzazioni

Esosomi e siRNA contro i tumori: nel pancreas la prova sull’uomo

Le “navette” biologiche portano RNA per silenziare geni tumorali: fase I contro...

Infermieri neoassunti al Policlinico Sant’Orsola di Bologna e progetto di alloggi in foresteria diffusa a 400 euro al mese
Emilia RomagnaNT NewsRegionali

Bologna, alloggi a 400 euro per gli infermieri neoassunti al Sant’Orsola

Da ottobre 19 posti letto in sei appartamenti per sei mesi: la...