Articolo di Dott. Giuseppe Piazza, Fondatore di “Infermieri In Cambiamento”.
L’immagine parla chiaro, mentre noi siamo impegnati a litigare, ad offenderci, a creare disaccordi, c’è chi invece è impegnato a creare accordi, a stringersi la mano, andando avanti e crescendo.
Quindi, cosa ci manca? La risposta la otteniamo guardandoci attorno, ogni giorno, nel nostro e negli altri reparti.
Cari colleghi, è l’UNIONE.
La categoria infermieristica attualmente non dispone di quelle doti che la renderebbero unita.
Ma il motivo è semplice, non sappiamo veramente chi siamo, non siamo a conoscenza del potenziale che abbiamo, siamo inconsapevoli.
Siamo oltre 440.000 infermieri.
Siamo la categoria sanitaria più ampia.
Immaginate 440mila persone che a gran voce gridano ad un proprio diritto. In meno di 24 ore saremmo ascoltati, potremmo avere tutto ciò che chiediamo.
Già, oltre 440.000 infermieri, eppure siamo ignorati, nessuno sa chi siamo, nessuno ci valorizza, siamo INVISIBILI.
Questo è il risultato di una disunione cronica che ci ha portato e ci porterà ad affievolire grandi temi, grandi battaglie. Questo è il risultato di ciò che è la nostra patologia, la crisi d’identità.
Ma cosa pretendiamo? Il cambiamento deve partire da noi.
Siamo abituati a rosicare, a remare contro, a godere spesso del fallimento degli altri, ma quando a fallire siamo noi stessi, abbiamo un grande problema.
Come possiamo chiedere il cambiamento se noi stessi speriamo nel fallimento delle iniziative dei colleghi?
Siamo in una fase storica positiva per la professione, abbiamo più volte visto come l’unione fa la forza ottenendo tanti risultati, gridiamo ad alta voce all’uscita dal comparto, ad uno stipendio più adeguato, ad un riconoscimento sociale elevato…per ottenerlo basta unirsi.
Il 2020 è il nostro anno
Sono passati 26 anni dell’istituzione del nostro profilo, eppure non siamo cambiati minimamente.
20 anni dall’abolizione del mansionario eppure predilige il functional nursing (modello per compiti) come modello organizzativo, praticamente un mansionario truccato e sistemato a regola d’arte soprannominato “piano di lavoro”.
19 anni dell’istituzione della figura dell’OSS e ci ritroviamo ancora molte aziende senza oss o con carenza cronica.
Sono anni che chiediamo un contratto dignitoso, ma riceviamo continui cambiamenti di virgole, parole, ma la sostanza rimane sempre la stessa, INSUFFICIENTE
Quanti anni dobbiamo aspettare ancora affinché sia dato ciò che la professione merita?
Si presenta dinanzi a noi una grande opportunità.
Finiamola di mancare sempre agli appuntamenti, questo potrebbe essere l’ultimo!!
Non sprechiamo questa occasione ed uniamoci in una sola voce, non quella di un simbolo, di un’etichetta, di un logo, ma quella di tutti gli infermieri.
È arrivato il momento di dire basta ai continuo attacchi alla FNOPI, ai SINDACATI di categoria, alle ISTITUZIONI. Non avete capito che la colpa non è la loro? Tutto parte da noi!
Portiamo a loro la nostra voce e arriveremo presto ad ottenere la nostra riforma, ma portiamola uniti, altrimenti mancheremo ancora una volta all’appuntamento più importante che il 2020 ha in serbo per noi.
Dott. Giuseppe Piazza
Fondatore di “Infermieri In Cambiamento”
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