Un 34enne avrebbe colpito con calci e pugni il coordinatore infermieristico e un agente. OPI Lecce: «Violenza inaccettabile»
Un nuovo episodio di violenza contro il personale sanitario riporta al centro dell’attualità il tema della sicurezza negli ospedali e, in particolare, nei Pronto Soccorso. Nel pomeriggio dell’8 agosto 2026, al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Galatina, un coordinatore infermieristico e un agente di Polizia sono stati aggrediti da un uomo di 34 anni.
A denunciare pubblicamente l’accaduto è l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecce (OPI Lecce), che in un comunicato stampa ha espresso solidarietà ai professionisti coinvolti e chiesto ancora una volta maggiore sicurezza nei presidi di emergenza.
Aggressione al Pronto Soccorso di Galatina: cosa è successo
Secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato dell’OPI Lecce, il protagonista dell’episodio è un uomo di 34 anni arrivato in ospedale a bordo di un’ambulanza del 118 «in uno stato di forte alterazione psicofisica». L’uomo, riferisce l’Ordine, era già noto alle forze dell’ordine e alla struttura sanitaria per precedenti episodi analoghi.
Dopo essere stato sottoposto alle cure necessarie e trattenuto in osservazione per circa due ore, il paziente si sarebbe improvvisamente scagliato contro il coordinatore infermieristico del Pronto Soccorso, colpendolo con calci e pugni.
Subito dopo avrebbe rivolto la propria aggressività contro un agente di Polizia presente nella struttura, aggredendolo fisicamente. Una volta riportata la situazione sotto controllo, il 34enne è stato arrestato dalla Polizia, secondo quanto riferisce l’OPI Lecce.
OPI Lecce: «La violenza è inaccettabile»
Netta la posizione dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecce, che ribadisce come la violenza contro chi opera quotidianamente a tutela della salute pubblica sia «inaccettabile».
L’OPI ha espresso «ferma condanna» per l’aggressione e piena vicinanza umana e professionale ai colleghi coinvolti. Nel comunicato viene inoltre rivolto un plauso alle forze di Polizia per il tempestivo intervento e per l’attività svolta a tutela della sicurezza all’interno dei presidi sanitari. Un riconoscimento viene espresso anche al Prefetto per l’attenzione istituzionale riservata al problema delle aggressioni contro il personale sanitario.
L’Ordine ricorda inoltre il proprio impegno nel garantire supporto legale e psicologico ai professionisti vittime di violenza e torna a sollecitare le istituzioni affinché siano ulteriormente rafforzate le misure di sicurezza nei presidi di emergenza.
Quasi 18mila aggressioni ai sanitari in Italia nel 2025
Il caso di Galatina si inserisce in un fenomeno che continua ad assumere dimensioni preoccupanti a livello nazionale.
Secondo gli ultimi dati ufficiali dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, nel 2025 sono state registrate quasi 18mila aggressioni, che hanno coinvolto complessivamente 23.367 operatori sanitari e sociosanitari. Nel 2024 gli episodi segnalati erano stati 18.392 e gli operatori coinvolti circa 22mila.
Il dato conferma come il problema non possa essere considerato una successione di episodi isolati. Già per il 2024 il Ministero aveva evidenziato che il personale infermieristico rappresentava la categoria professionale maggiormente esposta, con oltre il 55% delle segnalazioni.
I Pronto Soccorso restano tra gli ambienti assistenziali nei quali il rischio di aggressione assume particolare rilevanza. La gestione dell’emergenza, i tempi di attesa, le condizioni cliniche e psicofisiche degli utenti e la complessità delle relazioni con pazienti e familiari possono concorrere alla formazione di situazioni conflittuali, rendendo necessarie strategie strutturate di prevenzione.
Redazione NurseTimes
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