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Fsi “Il disastro del pronto soccorso del Vittorio Emanuele: Infermiera aggredita riporta la frattura di un dito”

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Vincenzo Messina e Calogero Coniglio

“Siamo costretti ad intervenire per l’ennesima volta – denunciano i sindacalisti Calogero Coniglio Segretario Regionale del Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI e Vincenzo Messina Segretario Territoriale della FSI Federazione Sindacati Indipendentiil disastro è sotto gli occhi di tutti. Personale minacciato, maltrattato e malmenato, ore di attesa, carenze di infermieri, medici e personale di supporto, reclami e litigi continui per i ritardi nelle visite, pazienti nei corridoi, malcontento, paura e demoralizzazione tra il personale”.

IL FATTO accaduto ieri, notte particolarmente caotica e codici rossi al pronto soccorso del Vittorio Emanuele di Catania. L’episodio si è verificato attorno alle 22, un’ infermiera del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania è stata aggredita da un paziente che era in attesa di essere visitato, e al quale era stato assegnato un codice verde. Stanco di aspettare è andato sulle furie ha cominciato a gridare, insultare e minacciare di morte le due infermiere assegnate al triage.

Una di loro per paura tenta di chiudere la porta d’ingresso, ma il paziente strattonandola con forza riesce ad entrare, chiude violentemente la porta e all’infermiera rimane incastrata la mano fratturandosi il quarto dito. Soccorsa dai suoi colleghi l’infermiera è stata giudicata guaribile con una prognosi di 30 giorni.

L’aggressore, che ha motivato il gesto con i lunghi tempi di attesa, è stato fermato dagli agenti della polizia recatisi sul posto immediatamente chiamati con il pulsante collegato direttamente alla Questura. L’uomo è stato identificato e denunciato.

“Personale altamente qualificato, al quale non può e non deve essere attribuita nessuna colpa” dichiarano Calogero Coniglio Vincenzo Messina sindacalisti della FSI.

 “A pagarne le spese e subire i maggior carichi di lavoro fisici e psicologici, rischiando aggressioni e denunce, purtroppo sono sempre gli stessi infermieri assegnati e che ruotano nella postazione del triage – conclude Calogero Coniglioabbiamo inviato alla direzione una nota il 18 marzo 2015 per chiederne i motivi e per far ruotare e distribuire equamente il carico di lavoro e di stress a tutti i 50 infermieri assegnati al pronto soccorso, la direzione con una nota del 21 maggio 2015 rispose di aver segnalato ai responsabili del pronto soccorso la grave anomalia per la risoluzione del problema, ma nonostante i continui solleciti a distanza di mesi nei turni nulla è cambiato”.

NurseTimes ha denunciato più volte episodi di violenza su operatori sanitari, chiedendo maggiore attenzione da parte dei decisori…ci chiediamo quanto alto è il prezzo che gli infermieri dovranno pagare sulla propria pelle? Dobbiamo ancora assistere impotenti a questa violenza che potrebbe evolvere in fatti ancora più tragici?

Giuseppe Papagni

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