Così, in una nota, il consigliere Mariagrazia Santoro, che attacca di chi governa la sanità regionale.
“La situazione di difficoltà per la critica mancanza di personale infermieristico, ma anche medico, già nota da tempo, non è certo frutto del caso, ma di una serie di scelte politiche e gestionali che hanno pesato e stanno pesando sulla qualità delle condizioni lavorative. Scelte di cui è primo responsabile politico l’assessore regionale alla Salute (e con lui anche il presidente della Regione), che anche a fronte delle denunce dei sindacati di medici e sanitari non ha voluto fare la necessaria chiarezza”.
Così Mariagrazia Santoro (Pd), consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia e componente della III Commissione Salute, commenta in una nota la notizia della fuga di infermieri dall’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, tema sul quale ha depositato un’interrogazione per fare chiarezza sull’entità del fenomeno dal 2018 a oggi.
“Se oggi assistiamo a una prevedibile fuga di infermieri – prosegue – è perché chi governa la salute pubblica ha preferito guardare altrove, e piuttosto che ascoltare suggerimenti, così come le necessarie critiche, ha tirato dritto nella convinzione di essere il primo della classe. Assessore e presidente della Regione continuano a raccontare una realtà differente da quella vissuta da operatori e cittadini, spesso privati dei servizi di cura in tempi accettabili e costretti a pagare di tasca propria quello che dovrebbe garantire il sistema pubblico”.
E ancora: “Solo una settimana fa i dati impietosi dell’indagine Bersaglio della scuola Sant’Anna di Pisa hanno ribadito come il sistema sia in forte difficoltà. La risposta logica dovrebbe essere l’utilizzo di quei dati come punto di partenza per risolvere quello che non funziona, ma ancora una volta la scelta è di mistificare la realtà”.
Redazione Nurse Times
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