“A distanza di settimane dall’incontro istituzionale del 22 dicembre scorso al ministero della Salute non è ancora arrivata alcuna convocazione del tavolo di confronto annunciato. Un fatto grave, che smentisce gli impegni assunti davanti alle lavoratrici e ai lavoratori e alimenta una frustrazione ormai insostenibile”. Lo dichiarano in una nota stampa Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi, rispettivamente segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, commentando la mancata apertura del negoziato con le centrali datoriali Aiop e Aris per il rinnovo dei Ccnl della sanità privata e delle Rsa.
“Parliamo di oltre 300mila lavoratrici, lavoratori e professionisti – proseguono – con contratti scaduti da 8 e 13 anni, che continuano ogni giorno a garantire un servizio pubblico essenziale, spesso alle persone più fragili, senza alcuna prospettiva di rivalutazione salariale e di aggiornamento normativo. È inaccettabile che, mentre per la sanità pubblica è imminente l’avvio della trattativa 2025-2027, chi svolge lo stesso ruolo nel privato accreditato resti ancora senza risposte”.
Sottolineano i sindacati: “Questa situazione pesa anche sulle profonde disuguaglianze retributive rispetto alla sanità pubblica: per alcune figure, come gli infermieri, il divario arriva a circa 500 euro mensili. Una condizione che rende sempre meno attrattivo il lavoro nelle strutture accreditate e mette a rischio la qualità e la tenuta dei servizi”.
E ancora: “Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni devono ora assumere un ruolo più incisivo anche nei confronti di Aiop e Aris, che ricevono risorse pubbliche. L’accreditamento istituzionale deve essere vincolato all’applicazione e al rinnovo dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Non sono più accettabili ambiguità o rimpalli di responsabilità”.
Concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “L’assenza di atti concreti e di una chiara volontà politica configura una grave mancanza di rispetto verso chi lavora e verso i cittadini. Per questo proclamiamo lo stato di agitazione del personale della sanità privata e delle Rsa e ci riserviamo di attivare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie, comprese quelle più incisive, qualora non si proceda con urgenza alla convocazione del tavolo negoziale. Restiamo disponibili al confronto, ma non tollereremo ulteriori rinvii”.
Redazione Nurse Times
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