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Fials Varese: “Infermieri utilizzati come portantini”

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Fials Varese: "Infermieri utilizzati come portantini"
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“In una quadro di carenza di professionisti sanitari (in particolare di personale infermieristico) non si coglie la ratio di utilizzare questi professionisti per i trasporti dei degenti da e per le sale operatorie del presidio di Tradate”. Nel sottolineare la carenza di personale sanitario sul territorio, Santo Salvatore, segretario provinciale di Fials Varese, denuncia in una nota la cattiva abitudine di utilizzare gli infermieri come portantini.

“Tale modalità operativa – prosegue Salvatore – non solo depaupera il numero di professionisti che erogano assistenza nelle UU.OO. chirurgiche (con conseguente contrazione della qualità assistenziale), ma determina, a parere della scrivente, un utilizzo improprio delle risorse e il demansionamento dei professionisti“.

Sempre il segretario provinciale Fials: “Non può essere addotta a motivazione plausibile e accettabile la garanzia dei ‘trasporti in sicurezza’. Se così fosse, dovremmo dubitare della liceità e della sicurezza del modello organizzativo adottato al ‘Circolo’, dove i trasporti sono assicurati principalmente da una squadra di operatori non qualificati, dipendenti da una ditta in appalto”.

E ancora: “Dato per certo che gli esiti delle analisi del rischio condotte per i trasporti del ‘Circolo’ hanno portato alla definizione di un modello organizzativo che preservi la presenza dei professioni nelle unità di cura, non si capisce perché, in un presidio dove il case mix degli interventi chirurgici è evidentemente a rischio inferiore, non si possa adottare il medesimo modello organizzativo, riducendo il disagio sia per l’UO chirurgica che per il personale del blocco operatorio”.

Conclude il segretario provinciale Fials: “Si chiede pertanto di procedere (come più volte richiesto dalla scrivente O.S.) all’estensione dell’appalto dei trasporti anche ai presidi periferici. Altra problematica emersa è il ricorso ‘allegro’ alla copertura del turno in caso di assenze improvvise non con il richiamo in servizio di operatori di riposo, ma ricorrendo al turno di 12 ore”.

Redazione Nurse Times

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