Etica & DeontologiaInfermieri

ESSERE INFERMIERA

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Questo FRATELLO MIO
è un lavoro maledetto…è un lavoro che prosciuga tutto il tempo che hai,
che riesce a rendere la tua pelle una montagna che frana…
torni a casa e ti trovi nuda con ghiaino, sassi e ciottoli lungo tutto il cammino che hai percorso…
questo è un lavoro che ti insegna la pazienza assoluta,
scandisce il battito del tuo cuore…con un silenzio assordante che odi solo tu…


Questo AMICO MIO
è un lavoro che logora l’anima…
e la rende nuda , spoglia e scarna,
che spezza tutte le tue ossa con una fragilità disumana…
fa tentennare la tua pace…e fa a brandelli la tua salute mentale…
Questo PADRE MIO
è un lavoro dove non so se potrò mai darti un nipote,
perchè c’è tanta merda intorno ai miei occhi…
e mio figlio ciò che ho visto:
la disperazione, la rabbia, l’odio, il rancore, la malattia,
merda, sangue e piscio…mio figlio non dovrà vederla…
perdonami padre se HO PERDUTO la luce che mi avevi insegnato a seguire…
scusa figlio, se temo che ti perderai in tutta questa notte scura…

Questo MADRE MIA
è un lavoro dove in un secondo la vita va a puttane,
dove le lacrime che potresti asciugarmi, non sai quanto pesano…
gli occhi mi han perdonato ciò che li ho costretti a vedere…
ma essere una “INFERMIERA”
non è una scelta,
non è una vocazione,
non è una missione,
non è essere una eroina,
ESSERE INFERMIERA madre mia
e tu lo sai…………è il salto nel buio più pericoloso ed incosciente che le mani possano commettere….

Questo COLLEGA MIO
è un lavoro che mi ha insegnato a trattenere cosi tante lacrime e disperazione, che il fiato a volte si fermava senza tornare….
questo lavoro
mi ha insegnato che cos è l’ORGOGLIO e la determinazione,
che cos’è il BENE assoluto e la fiducia….

Questo COLLEGA MIO
è un lavoro che diventa AMORE che unisce i paesi del mondo che ci hanno visto nascere,
ci ha unito nell’appartenenza al nostro dovere…
ci ha unito nell’appartenenza alla nostra razza….
si perchè noi non facciamo parte del mondo conosciuto…
noi abbiamo visto cose che gli uomini normali non potrebbero capire:
noi abbiamo visto la vita,
noi abbiamo visto la morte…
e noi abbiamo visto tutta la merda che sta nel mezzo…

Questo COLLEGA MIO….
non può chiamarsi sopravvivenza….
la sopravvivenza è per chi ha paura, per chi sa solo voltarsi…
la sopravvivenza la lascio a coloro che non hanno coraggio per vivere….
invece collega mio,
per fare questo lavoro….
ci vuole tanto di quel coraggio,
ma tanto di quel coraggio da far tremare DIO………

Che la tua vita sia lunga collega, per poter insegnare ai nuovi “ARRIVATI”…..che:

<<…..ESSERE VIVO…..RICHIEDE UNO SFORZO DI GRAN LUNGA MAGGIORE , DEL SEMPLICE FATTO…..DI RESPIRARE………………………..>>
“Sara Nimue Santi” (infermiera di Pronto Soccorso)

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