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Escursionisti “da strapazzo” in montagna: quante chiamate assurde al 112. L’appello del Soccorso Alpino

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Trovarsi nel bel mezzo di un’escursione in montagna e rendersi conto, quando è il momento di rientrare, che non circolano taxi per tornare in hotel. E’ il motivo di una delle tante chiamate gestite dagli operatori del Numero Unico di Emergenza 112 in Trentino Alto Adige, specialmente durante la stagione estiva.

Il Soccorso Alpino deve fare i conti ogni anno con un’ampia gamma di richieste a dir poco singolari: dal cane troppo stanco per continuare la camminata al gruppo rimasto a terra perché la funivia del Seceda, che chiude alle 18, ha già effettuato l’ultima discesa.

C’è chi ignora l’allerta meteo e spaventato dal temporale, lascia tenda e zaini per correre a rifugiarsi altrove, solo per poi essere “riaccompagnato” telefonicamente all’accampamento dai soccorritori, come accaduto nella zona di Passo San Nicolò, sopra Pozza di Fassa. E poi c’è chi si avventura in una ferrata di cui non conosce l’itinerario, solo per ritrovarsi stanco, disidratato e in preda al panico a tarda sera?

Il fil rouge che lega questi episodi è la marcata inesperienza, alimentata spesso dalla vetrina dei social. La montagna e i suoi splendidi panorami sono infatti trasformati in scenografie da immortalare per un post, senza però alcuna preparazione di base. È così che i sentieri di montagna diventano teatro di imprudenze grottesche, con escursionisti improvvisati che affrontano sentieri impervi con ciabatte infradito, con scarpe da ginnastica a suola liscia o persino con i tacchi.

Davanti a queste continue leggerezze in montagna i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico tornano a lanciare un accorato appello al senso di responsabilità, ricordando che il Numero Unico di Emergenza 112 va contattato unicamente in presenza di pericolo reale o effettiva impossibilità di rientrare in sicurezza. Ogni mobilitazione impropria rischia infatti di sottrarre uomini e mezzi preziosi a chi si trova davvero in imminente pericolo di vita.

Fondamentale, quindi, pianificare ogni dettaglio prima di partire per la montagna: studiare attentamente l’itinerario, controllare il meteo, indossare abbigliamento e calzature adeguate, valutare con la massima lucidità la propria tenuta fisica. I soccorritori tengono comunque a rassicurare tutti sull’importanza di chiedere aiuto in caso di bisogno.

Redazione Nurse Times

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