Home NT News Due Infermiere italiane volano a Calcutta per aiutare i Lebbrosi e gli Orfani
NT News

Due Infermiere italiane volano a Calcutta per aiutare i Lebbrosi e gli Orfani

Condividi
Condividi

Caterina Volpi e Federica Luisetto sono due infermiere neolaureate di 24 anni, entrambe cresciute in provincia di Varese.

Una volta conclusa l’università, hanno potuto realizzare il loro più grande sogno: andare in missione a Calcutta.

Dopo aver terminato gli studi, laureandosi con ottimi voti in Infermieristica presso l’Università di Insubria, hanno voluto realizzare il loro più grande sogno.

Non si tratta di una vacanza in un luogo esotico ma di un viaggio che pare essere tutto tranne che una gita di piacere. Le due amiche  infatti, sono atterrate in India, a Calcutta, dove trascorreranno i prossimi 100 giorni.

Saranno infermiere e faranno volontariato collaborando con le suore missionarie della Carità; ossia delle sorelle di madre Teresa di Calcutta, che nella città gestiscono una struttura per disabili, un’hospice, un lebbrosario e un orfanotrofio.

Resteranno per 40 giorni nella capitale ed altrettanti a Puri.

Infine si sposteranno a Dupur, nelle zone tribali di Orissa. Qui vivranno in un ostello diretto da Padre Baptist Dsouza, nel quale settanta bambini potranno mangiare, studiare e imparare a coltivare l’orto, venendo assistiti dalle infermiere.

Le due ragazze hanno stretto una forte amicizia condividendo il sogno di poter, un giorno, portare aiuto alle persone bisognose in un paese del Terzo Mondo.

Le amiche hanno dovuto sudarsi questa tanto desiderata esperienza; e, non avendo le disponibilità economiche per partite subito, hanno dovuto lavorare per un anno in modo da poter risparmiare i soldi necessari per affrontare il viaggio.

Lunedì 13 marzo, dopo aver messo insieme l’indispensabile (alcuni medicinali e giocattoli per i bambini), armate di molto coraggio, si sono imbarcate.

Hanno deciso di andare in India dopo aver letto un articolo di una loro collega che, da anni, è volontaria presso le Suore di Madre Teresa di Calcutta.

Il supporto di Massima Poretti, presidente della WAF Onlus è stato fondamentale per poter organizzare la permanenza.

La fondazione infatti ha lo scopo di aiutare i paesi in via di sviluppo. Opera in Andhra Pradesh e in Orissa, sostenendo progetti per adozioni a distanza e assicurando alle popolazioni locali cibo, istruzione e servizi sanitari.

Dopo aver ricevuto l’invito di Fraye Baptist D’Souza, responsabile del Karunalaya Children’s Home e del Karunalaya Leprosy Care centre, hanno deciso di partire.

Simone Gussoni

Fonti: VareseNews

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
CampaniaNT NewsRegionali

Ospedale Monaldi: trapianto di cuore danneggiato, la famiglia scopre tutto dalla stampa. La ricostruzione dei fatti

I genitori hanno scoperto il danno leggendo un’inchiesta pubblicata su “Il Mattino”;...

Emilia RomagnaNT NewsRegionali

Perquisizioni reparto infettivi a Ravenna: SIMEDET esprime preoccupazione e difende l’autonomia clinica dei medici

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Società Italiana Medicina Diagnostica e...

Laurea MagistraleNT NewsStudenti

Sanità medievale: quando i nobili difendono il castello e il popolo resta fuori

C’è qualcosa di antico nella reazione di alcune sigle mediche contro l’estensione...

Aggressioni fisiche e verbali quotidiane: gli infermieri del Centro per il rimpatrio migranti minacciano le dimissioni di massa
NT News

Ravenna: falsi certificati per evitare i rimpatri, sei medici indagati

La Procura indaga su sospetti certificati falsi che avrebbero impedito il rimpatrio...