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Donna di 102 anni deve attendere 7 mesi per il rimborso di una protesi acustica: mancano medici

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Lunga attesa dovuta alla mancanza di medici che colpisce anche la Lombardia

Una donna di 102 anni, chiamata Anna per motivi di privacy, si trova in una situazione paradossale che evidenzia la grave carenza di medici che affligge non solo la Lombardia ma l’intera Italia. Anna ha dovuto aspettare sette mesi per accedere a un esame audiometrico tonale, necessario per ottenere un contributo per l’acquisto di apparecchi acustici.

La vicenda è stata raccontata dal figlio di Anna, un ingegnere residente a Varese, alla testata La Prealpina. La signora Anna è in attesa di questa visita fin da maggio, ma il medico che avrebbe dovuto prescriverle l’apparecchio acustico non era presente quando si è recata all’ospedale di Saronno, l’unico centro con una disponibilità. Questa mancanza di un medico prescrittore ha fatto sì che Anna dovesse rientrare a casa senza ottenere nulla, nonostante avesse svolto regolarmente le visite necessarie.

Nel tentativo di trovare una soluzione, il figlio ha dovuto rivolgersi a un poliambulatorio privato convenzionato. Tuttavia, anche in questo caso, la visita è stata fissata solo per dicembre, a sette mesi dalla richiesta iniziale. La sanità pubblica non offriva alternative, e contattando il numero verde di Regione Lombardia per le prenotazioni sanitarie, la risposta è stata sconcertante: non c’era alcuna disponibilità per la visita con un medico prescrittore, non solo in provincia di Varese ma in tutta la Lombardia.

La carenza di medici è un problema diffuso non solo in Lombardia ma in molte altre regioni italiane. L’ultimo bando delle Aziende Territoriali della Salute (Ats) cercava ben 1.140 nuovi medici, ma solo 482 si sono presentati. Questo fenomeno è principalmente dovuto alla scarsità di personale a livello nazionale.

L’assessorato al Welfare della Regione Lombardia sta cercando di trovare soluzioni alternative per affrontare questo problema. Recentemente, ad esempio, è stato deciso di permettere ai laureati non ancora specializzati di aprire ambulatori di medicina generale. Tuttavia, la situazione rimane critica per i pazienti come Anna, che devono aspettare mesi per ottenere una visita medica essenziale.

Questa storia mette in luce la necessità di affrontare in modo urgente la carenza di sanitari, tra cui medici e infermieri in Italia e di garantire che i pazienti, specialmente le persone anziane, possano accedere a cure e servizi sanitari necessari in modo tempestivo, senza lunghe attese che mettono a dura prova la loro salute.

Redazione NurseTimes

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