Eliminata la clausola di incompatibilità con altri rapporti di lavoro ed il divieto di cumulo di impieghi e incarichi per il personale infermieristico del Servizio sanitario nazionale che aderirà all’attività di somministrazione dei vaccini, e spazio anche alle vaccinazioni contro il Covid all’interno delle farmacie senza la necessaria supervisione del medico.
Con 473 voti favorevoli, la Camera ha votato la fiducia sull’approvazione dell’articolo unico del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.
Sono stati stanziati 200 milioni di euro per la riconversione del settore biofarmaceutico.
Nel testo del decreto, inoltre, si prevede un ulteriore finanziamento di 2,8 miliardi per l’acquisto di vaccini e farmaci contro il Covid quali il Remdesivir e gli anticorpi monoclonali. Inoltre, si interviene sul lato del personale con l’obiettivo di accelerare la campagna di vaccinazione contro il Covid. Si dà ora la possibilità non solo ai medici di famiglia, ai pediatri e agli specializzandi in medicina, ma anche ai medici ambulatoriali, odontoiatri, nonché medici di continuità assistenziale, dell’emergenza sanitaria territoriale e della medicina dei servizi di partecipare alla campagna di vaccinazione con l’obiettivo di somministrare 56 milioni di dosi.
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Fonte: ilfarmacistaonline.it
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