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Disostruzione pediatrica, poliziotti salvano un bimbo a Roma

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È accaduto nella periferia di Roma, dove due agenti sono prontamente intervenuti con manovre di disostruzione pediatrica per salvare un bimbo che aveva inalato un pezzo di plastica staccatosi da un cucchiaino.

Siamo a Roma, in via Gregoraci (zona Romanina), è il 10 maggio 2016 e sono le 10 di mattina. Una pattuglia della polizia del commissariato di zona, con due agenti a bordo, si trova lì in strada per effettuare un sopralluogo presso un’abitazione quando l’attenzione dei poliziotti viene attirata da una donna affacciata sul terrazzo di una palazzina vicina, che grida disperata con un bambino molto piccolo in braccio. Senza pensarci un istante, le forze dell’ordine si avvicinano celermente all’edificio, individuano il piano, l’appartamento e vengono ricevuti dalla donna in lacrime ed in evidente stato di shock.

Notando l’infante con seri ed inequivocabili problemi di respirazione, gli agenti si prodigano immediatamente per cercare di risolvere il problema. Una volta appurato che l’emergenza è di natura ostruttiva, ovvero che un pezzo di plastica staccatosi da un cucchiaino e fermatosi in gola era la causa della difficoltà respiratoria del piccolo, i poliziotti, memori di un recente corso di formazione, riescono a farglielo espellere con una repentina e sicura manovra di disostruzione delle vie aeree.

Il loro intervento è stato a dir poco provvidenziale e, di fatto, ha salvato la vita al bambino di quasi un anno. Poco dopo, è intervenuto anche un medico pediatra, vicino di casa della vittima che ha visitato il piccoletto ed ha appurato che non c’era bisogno di ulteriori visite o accertamenti medici.

Una volta rassicurata la madre con non poche difficoltà, visto il grande spavento subìto, ed avuto la certezza che il piccolo non era più bisognoso di cure, gli agenti della polizia hanno salutato e ripreso il loro normale servizio.

Alessio Biondino

Fonte: Il Messaggero

Foto: Polizia di Stato , Pixabay

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