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Criticità nelle bolle Covid a Careggi: personale infermieristico allo stremo 

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Lo stress può influenzare la relazione assistenziale? 1
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Opi Firenze Pistoia chiede alla Regione e all’Azienda di agire in fretta

Opi Fi-Pt: «Dalla denuncia del NurSind il personale è costretto a turni massacranti. Vanno garantite condizioni psicofisiche e di recupero idonee al fine di limitare il rischio di errori»

Firenze, 15 luglio 2022 – Criticità nelle bolle Covid di Careggi dove gli infermieri sono costretti a turni insostenibili per assistere i pazienti positivi in aumento. In una lettera indirizzata al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, all’assessore alla sanità Simone Bezzini e a numerosi dirigenti dell’Aou Careggi, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciali Firenze Pistoia chiede di correre ai ripari per migliorare una situazione insostenibile stando a quanto riportato dal NurSind di Careggi.

Il sindacato infermieristico ha infatti denunciato all’Opi Firenze Pistoia la presenza di criticità organizzative e assistenziali nei reparti interessati dalla DRT n. 581 del 23/05/2022, inerente le bolle COVID, e la gestione dei pazienti positivi nei reparti non Covid vista la fase che vede una recrudescenza del virus.

«Dal punto di vista ordinistico – spiegano da Opi Firenze – Pistoia – ci preme sottolineare che per garantire la sicurezza dei degenti il personale deve essere messo nelle condizioni psicofisiche e di recupero idonee al fine di limitare il rischio di errori. Dalla denuncia invece si evince che il personale è costretto a turni massacranti perfino in contrasto con le normative contrattuali. Il perdurare nel tempo di questa situazione espone gli infermieri a stress lavoro correlato con ricadute psicologiche caratteristiche del lavoro stressante, mettendoli in serio pericolo. Una situazione aggravata dal numero di contagi in aumento tra i professionisti sanitari. Per questo, abbiamo chiesto alla Regione e all’azienda di mettere in campo tutte le strategie sia organizzative che occupazionali per limitare al massimo tali criticità».

Redazione Nurse Times

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