I bambini sono meno colpiti dalle forme gravi di Covid perché il loro naso ha più ‘fiuto’ per i virus rispetto a quello degli adulti e riesce a organizzare una migliore risposta immunitaria precoce per controllare l’infezione: lo indica uno studio dell’ospedale universitario della Charité di Berlino pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology.
Per ricostruire la reazione scatenata dal virus SarsCoV2 nella mucosa del naso di bambini e adulti, i ricercatori tedeschi hanno esaminato i tamponi nasali di 45 pazienti positivi, di cui 24 bambini (10 femmine e 14 maschi con età media di 9 anni), e li hanno messi a confronto con quelli di 41 individui non infetti, di cui 23 adulti e 18 bambini.
Analizzando i geni ‘accesi’ nelle singole cellule prelevate col tampone, si è scoperto che nel naso dei bambini le cellule epiteliali e immunitarie sono dotate di un maggior numero di recettori sensibili all’Rna virale: questo fa sì che il virus SarsCoV2 venga riconosciuto in modo più efficiente scatenando una risposta immunitaria innata più forte.
Nei tamponi nasali dei bambini si registra inoltre una maggiore presenza di specifiche cellule T coinvolte nella risposta alle infezioni e associate con lo sviluppo di un’immunità di lunga durata.
Redazione Nurse Times
Fonte: Ansa
- Report UE sulla sanità: Italia ferma e infermieri sempre più anziani. Nursing Up rilancia il lavoro usurante
- Coina, un infermiere per 600 detenuti: il drammatico allarme nelle carceri italiane
- Cassazione, svolta sulle infezioni ospedaliere: la clinica può difendersi
- Aeronautica Militare, infermieri esclusi dai concorsi: il SIULM chiede un intervento urgente
- Sintomi sospetti di Ebola dopo il rientro dal Congo: scatta l’allarme a Cagliari
Lascia un commento