Home NT News Coronavirus: devolvere l’8 per mille inespresso alla Sanità pubblica e non alla Chiesa Cattolica
NT News

Coronavirus: devolvere l’8 per mille inespresso alla Sanità pubblica e non alla Chiesa Cattolica

Condividi
Coronavirus: devolvere le quote non espresse dell’8 per mille alla sanità e non alla Chiesa Cattolica
Condividi

Dedicare l’8 per mille alla Sanità italiana anziché al Chiesa Cattolica. È questo l’appello che la redazione de “L’Incontro” ha rivoto al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia.

La proposta è finalizzata a mettere a disposizione nuove risorse al Sistema Sanitario Nazionale oggi sotto pressione per la pandemia del Coronavirus.

Coronavirus: “Infermieri, medici e personale tutto, in questi giorni state facendo la storia”

Come tutti saprete, qualora un cittadino non specifichi a chi devolvere l’8 per mille, questo andrà automaticamente alla Chiesa Cattolica.

L’idea esposta integralmente di seguito è quella di devolvere questa cifra agli ospedali italiani.

Ecco il testo integrale dell’Appello.

Al Presidente del Consiglio

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

L’epidemia da coronavirus impone a tutti di cambiare le proprie abitudini per difendere la salute personale e collettiva. Ciascuno è chiamato a comportamenti responsabili e a compiere rinunce, a cominciare da quella fondamentale della libertà di movimento. Le ricadute economiche sulle famiglie, le imprese e i lavoratori saranno drammatiche. I contraccolpi sull’economia del Paese non sono ancora calcolabili.

In questo momento la sanità pubblica rischia di non essere già più in grado di fronteggiare l’emergenza sanitaria e di offrire a tutti la possibilità di cura. Occorrono interventi straordinari e immediati per rafforzare le strutture ospedaliere.

Coronavirus, Giuseppe Conte: “Guanti e mascherine gratis per tutti i lavoratori”

Tutto ciò avrà costi rilevanti ma un intervento immediato dello Stato è irrinunciabile.

Per questo, chiediamo che tra le risorse necessarie siano reperite anche quelle fiscali normalmente elargite ai vari enti ecclesiastici, che lo scorso anno sono state pari a circa 1,4 miliardi di euro. Certi che i soggetti interessati vorranno partecipare alle rinunce che tutti i cittadini sono chiamati a fare e ai problemi economici che devono e dovranno affrontare, chiediamo che per il 2020 tutti i proventi dell’otto per mille dell’Irpef siano destinati al Servizio Sanitario Nazionale, per rafforzarne strutture, strumentazioni e dotazione di personale medico e paramedico, che consentano di fronteggiare la gravissima emergenza da coronavirus che ha investito il nostro Paese.

La Società editrice e la redazione de L’Incontro

Firma qui la petizione

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
De Palma, contratto "vediamo il serio pericolo di un muro contro muro che non condurrà ai risultati sperati"
InfermieriNT NewsPolitica & Sindacato

Sanità, analisi Nursing Up. Infermieri, ecco perché scelgono di andarsene

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindacato Nursing Up Condizioni di...

LiguriaNT NewsRegionali

Infermiere di condominio in Liguria: ambulatori sotto casa per anziani

Nicolò annuncia il progetto per portare gli infermieri nei grandi palazzi: sperimentazione...

Infermieri e strutture complesse: équipe di professionisti sanitari riunita per programmare le attività del servizio.
InfermieriNormativeNT News

Infermieri alla guida delle strutture complesse: il TAR boccia i medici

La sentenza di Brescia ammette i dirigenti delle professioni sanitarie alla selezione:...

Doppia laurea, "Impediscono a mia figlia di frequentare Infermieristica e Scienze dell'educazione"
NT NewsStudentiTesi di Laurea - NeXT

Il dott. Amine Moussyere presenta la tesi sul Task Shifting e Task Sharing in ambito infermieristico e ostetrico

Il progetto editoriale denominato NeXT 2.0 permette ai neolaureati in medicina, infermieristica e a tutti...