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Contratto medici, Anelli (Fnomceo): “Bene l’intesa. Ora più risorse per valorizzare i professionisti e rafforzare il Ssn”

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“La preintesa sul Contratto di medici e dirigenti sanitari è una buona notizia per i professionisti e per il Servizio sanitario nazionale”. Esordisce così Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) nel suo commento sulla firma della preintesa del Ccnl Area Sanità 2025-2027 (vedi il testo allegato), riguardante circa 137mila dirigenti del Ssn, 120mila dei quali sono medici.

“Riconoscere il valore del lavoro, le competenze e le responsabilità di chi ogni giorno garantisce le cure significa investire nella salute dei cittadini – prosegue Anelli -. Un risultato reso ancora più significativo dalla sottoscrizione di tutte le organizzazioni sindacali e dal raggiungimento dell’accordo nel corso del triennio al quale si riferisce”.

E ancora: “Ai sindacati va il nostro apprezzamento per il lavoro svolto e per aver saputo portare al tavolo le esigenze dei colleghi. Anche la tempestività ha un valore concreto: superare la consuetudine di rinnovi che arrivano quando il periodo contrattuale è già terminato restituisce ai professionisti maggiore certezza e fiducia. Auspichiamo ora un rapido completamento dell’iter verso la firma definitiva”.

Accanto agli incrementi retributivi e alla valorizzazione degli incarichi, il presidente Fnomceo sottolinea le misure relative agli orari, ai riposi, alle ferie e alla tutela dei professionisti vittime di aggressioni: “Il riconoscimento economico deve accompagnarsi a condizioni di lavoro che consentano di esercitare bene la professione. Tutelare il tempo del riposo, favorire la crescita professionale e sostenere chi subisce violenza sono interventi che incidono sulla dignità del medico e sulla sicurezza delle cure. È anche attraverso queste scelte che possiamo rendere il servizio pubblico più attrattivo per i giovani e trattenere le competenze di chi già vi lavora”.

Restano questioni da affrontare. Tra queste, la criticità sul mancato riconoscimento dell’anzianità di servizio dei medici convenzionati del 118, riconosciuta invece agli specialisti ambulatoriali. “È un rilievo che merita attenzione e una risposta – osserva Anelli –. L’esperienza maturata dai medici nell’emergenza territoriale rappresenta un patrimonio per tutto il Servizio sanitario nazionale. Chiediamo che si apra un confronto per individuare una soluzione che valorizzi adeguatamente il servizio prestato da questi colleghi”.

Sempre Anelli: “Questa intesa è un passo avanti importante che ora deve essere sostenuto da un impegno economico più forte per il Servizio sanitario nazionale. Chiediamo che la prossima Legge di Bilancio destini ulteriori risorse alla valorizzazione dei medici, alle assunzioni e al miglioramento delle condizioni di lavoro”.

Conclude il presidente Fnomceo: “Per fermare l’uscita dei professionisti dal servizio pubblico occorre rendere più attrattive le retribuzioni, ridurre i carichi di lavoro e garantire organici adeguati. Investire sui professionisti significa assicurare accesso alle cure e dare piena attuazione al diritto alla salute”.

ALLEGATO: Ccnl Area Sanità 2025-2027

Redazione Nurse Times

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