Firmata all’Aran la preintesa per 137mila dirigenti del SSN: salgono tabellare, indennità e incarichi, novità su orari e aggressioni.
Via libera alla preintesa per il CCNL Area Sanità 2025-2027. Il 7 ottobre 2026 Aran e organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l’ipotesi di rinnovo che interessa circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, di cui circa 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici. L’intesa è stata sottoscritta da tutte le organizzazioni sindacali.
Il rinnovo interviene su retribuzioni, carriere, incarichi, orario di lavoro, ferie, pronta disponibilità, aggressioni e formazione sull’intelligenza artificiale. L’aumento retributivo medio complessivo a regime viene quantificato in 560 euro lordi al mese per tredici mensilità: 393 euro derivano dal rinnovo contrattuale e 167 euro da ulteriori risorse stanziate per legge.
È importante precisare che si tratta ancora di una ipotesi di CCNL: dopo la firma del 7 ottobre si apre la fase delle verifiche previste dalla normativa prima della sottoscrizione definitiva.
Stipendio tabellare, specificità e arretrati: quanto aumenta la retribuzione
Sul piano economico, lo stipendio tabellare aumenta di 125 euro lordi mensili dal 1° gennaio 2025, incremento rideterminato in 240 euro lordi al mese dal 1° gennaio 2026, per tredici mensilità. A regime il tabellare annuo lordo raggiunge 53.125,77 euro.
Crescono anche le indennità di specificità. Dal 1° gennaio 2026 quella medico-veterinaria viene portata a 11.653,30 euro annui lordi, mentre per i dirigenti sanitari l’indennità di specificità sanitaria sale a 2.556,60 euro annui. Per alcuni incarichi e posizioni gli ulteriori incrementi scatteranno dal 2027.
La documentazione economica richiamata nell’analisi della preintesa quantifica inoltre, al 31 dicembre 2026 e al netto dell’indennità di vacanza contrattuale, arretrati pari a 6.118,50 euro lordi pro capite per medici e veterinari e 4.873,74 euro per dirigenti sanitari e delle professioni sanitarie.
Il presidente Aran Antonio Naddeo ha definito l’accordo un risultato che riconosce «il valore, le competenze e le responsabilità della dirigenza sanitaria», sottolineando come l’intesa non riguardi soltanto gli aumenti ma anche incarichi, sicurezza e qualità del lavoro.
Carriere e incarichi: riconoscimento fin dall’assunzione
Una delle innovazioni più rilevanti riguarda il sistema degli incarichi. Il principio introdotto prevede che ogni dirigente abbia un incarico dirigenziale, compresi i neoassunti, con decorrenza dalla presa di servizio senza dover attendere il superamento del periodo di prova.
Per i dirigenti con meno di cinque anni di anzianità resta l’incarico professionale iniziale, mentre dopo cinque anni e con valutazione positiva sarà possibile accedere alle ulteriori tipologie previste. Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato anche il rafforzamento economico delle progressioni professionali e degli incarichi collegati all’esperienza maturata.
Orario di lavoro, extraorario, ferie e pronta disponibilità
Resta confermato l’orario di 38 ore settimanali, quattro delle quali destinate ad attività non assistenziali, aggiornamento, ECM, didattica e ricerca. Una quota massima di 30 minuti settimanali, cumulabile fino a 26 ore annue, potrà essere utilizzata dall’azienda prioritariamente per liste d’attesa o altri obiettivi assistenziali e di prevenzione.
Il testo rafforza inoltre le regole sul recupero delle ore effettuate oltre l’orario contrattuale. Aumenta a 2,40 euro lordi l’ora l’indennità di pronta disponibilità, ulteriormente incrementabile dalla contrattazione integrativa, mentre viene ribadita la tutela delle undici ore di riposo dopo la chiamata in servizio.
Per le ferie viene prevista una specifica indennità collegata a una quota delle indennità per lavoro notturno, festivo, guardie e Pronto soccorso percepite nell’anno precedente.
Aggressioni ai sanitari e intelligenza artificiale: nuove tutele
Un capitolo specifico riguarda le aggressioni ai professionisti sanitari. Le aziende dovranno sostenere gli oneri della tutela legale nei diversi gradi di giudizio e assicurare supporto psicologico al professionista vittima di violenza. In determinate condizioni potranno essere utilizzati anche ferie e riposi solidali fino a 30 giorni.
La preintesa introduce inoltre una prima disciplina sull’intelligenza artificiale nel rapporto di lavoro. Le aziende dovranno organizzare percorsi formativi che affrontino potenzialità e limiti dell’IA, privacy, cybersicurezza e implicazioni etiche.
Cosa cambia per infermieri e professionisti sanitari
Il rinnovo non deve essere confuso con il CCNL del Comparto Sanità, che disciplina il rapporto di lavoro della generalità degli infermieri, OSS e degli altri dipendenti non dirigenti del SSN.
Il CCNQ 2025-2027 stabilisce infatti che l’Area Sanità comprende medici, veterinari, odontoiatri, dirigenti sanitari e dirigenti delle professioni sanitarie. Di conseguenza, le novità della preintesa riguardano anche la dirigenza delle professioni sanitarie, compresa quella infermieristica.
Redazione NurseTimes
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