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Ccnl medici e dirigenti sanitari 2025-2027: i commenti dei sindacati firmatari

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Il commento di Anaao Assomed

“Una firma responsabile, che porta risultati tangibili a migliaia di professionisti che ogni giorno, tra carenze di organico e carichi di lavoro insostenibili, garantiscono il diritto alla salute dei cittadini”. Parola di Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, dopo la firma del Ccnl Area Sanità 2025-2027 (vedi il testo allegato).

“Abbiamo scelto di firmare perché i colleghi non potevano più aspettare – spiega ancora Di Silverio –. Rifiutare la firma di questo Contratto ci avrebbe trascinati in un vicolo cieco. Le elezioni politiche imminenti avrebbero inevitabilmente bloccato i tempi della firma, azzerando il lavoro fatto per normalizzare i tempi della contrattazione. Abbiamo scelto di garantire risultati concreti e immediati, evitando di lasciare medici e dirigenti sanitari in un limbo imprevedibile”.

Conclude il segretario: “La firma non è un punto d’arrivo. Ora sta alla Legge di Bilancio dare risposte economiche concrete ai medici e ai dirigenti sanitari. Senza investimenti adeguati sul personale, nessuna riforma potrà fermare la fuga dal Servizio sanitario pubblico. L’Anaao Assomed vigilerà senza sconti, pronta a farsi sentire in Parlamento e nelle piazze, se necessario”.

Il commento di Cimo-Fesmed

“È la prima volta che firmiamo una pre-intesa un anno prima della sua scadenza, e già questo rappresenta un risultato storico. Ma non è soltanto una questione di tempi: questo Contratto contiene diverse novità che possono incidere concretamente sulla vita professionale dei medici. Aumenta le retribuzioni, apre nuove prospettive di carriera, rafforza alcune tutele e prova a intervenire su problemi che da anni condizionano il lavoro dei medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale”. Lo dichiara Guido Quici, presidente della Federazione Cimo-Fesmed.

E aggiunge: “Resta però la delusione per non essere riusciti a ottenere alcuni risultati importanti: la revisione complessiva della disciplina della libera professione, a causa dell’opposizione delle Regioni, che continuano a trattare l’intramoenia come la causa di tutti i mali; la riduzione delle penalizzazioni economiche subite dai dirigenti con rapporto di lavoro non esclusivo, che riteniamo contrarie alla legge; il mancato riconoscimento dell’anzianità di servizio dei medici convenzionati che operano nel 118, riconosciuta invece agli specialisti ambulatoriali. Su questi ultimi due punti intenteremo con determinazione cause in tutta Italia”.

Conclude Quici: “Adesso comincia una parte altrettanto importante: il Contratto deve essere applicato correttamente e in modo uniforme in tutte le strutture sanitarie del Paese. Vigileremo quindi sull’applicazione delle nuove norme e continueremo a batterci affinché le risorse e le opportunità previste dall’accordo arrivino realmente ai colleghi”.

Il commento di Aaroi-Emac

“Dopo anni di Contratti rinnovati in ritardo, avremo finalmente un Ccnl che potrà entrare in vigore prima della sua scadenza temporale, introducendo in tempi adeguati le migliorie normative, gli incrementi economici e gli arretrati spettanti”. Lo afferma Alessandro Vergallo, presidente nazionale Aaroi-Emac.

“Ci siamo impegnati con successo, grazie anche alla disponibilità al dialogo dimostrata dalle parti datoriali attraverso l’Aran, superando qualche isolato ostruzionismo di qualche sigla sindacale, affinché questo rinnovo fosse in grado di introdurre miglioramenti concreti nelle condizioni di lavoro e nella valorizzazione professionale ed economica dei colleghi e delle colleghe”, prosegue Vergallo.

E ancora: “Consideriamo particolarmente importante, tra gli altri obiettivi raggiunti, aver contribuito a rafforzare la progressione delle carriere, le tutele sulle eccedenze orarie, la trasparenza sull’utilizzo dei fondi e sul ricorso alle prestazioni aggiuntive, la valorizzazione delle pronte disponibilità”.

Conclude Vergallo: “La firma è il risultato di un lavoro puntuale che l’Aaroi-Emac ha saputo indirizzare, con determinazione e con la collaborazione di quasi tutte le altre organizzazioni sindacali, nell’interesse del Ssn e dei professionisti che ne costituiscono la spina dorsale”.

Il commento di Fassid e Codirp

“Si tratta di un passo avanti importante per favorire l’attrattività delle professioni dei dirigenti medici, veterinari e sanitari, riconosciuti finalmente come figure centrali del Ssn. Ecco perché la nostra firma su questo Contratto arriva a coronamento di una battaglia che parte innanzitutto, sul fronte normativo, dal potenziamento della progressione delle carriere: sono stati infatti inseriti anche gli incrementi stipendiali al terzo e al decimo anno di anzianità, confermando quelli a cinque, 15 e 20 anni”. Lo dice Giulio Argalia, coordinatore nazionale Fassid (Federazione Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr) e segretario nazionale Snr (Sindacato Nazionale Area Radiologica).

Argalia evidenzia lo “storico allineamento dei rinnovi con i periodi di riferimento” e plaude agli aumenti stipendiali che, “considerando tutte le voci, raggiungono circa 560 euro grazie agli ultimi tre Contratti che abbiamo firmato dal 2024 al 2026. In pratica, un aumento di circa il 20% delle retribuzioni”.

Sempre Argalia: “Rispetto all’orario di lavoro, la nuova riformulazione è più comprensibile e l’applicazione facilita il calcolo delle ore oltre la soglia, che non sono monetizzabili e che vanno recuperate tramite riposi compensativi. Si è inoltre confermato che le prestazioni aggiuntive beneficeranno della flat tax al 15%, a prescindere dalle modalità di regolamentazione da parte delle aziende”.

Continua il coordinatore Fassid: “Passi avanti sono stati fatti sullo spinoso tema della clinicizzazione’ fenomeno che si verifica quando, a seguito di un atto aziendale, una direzione di struttura passa da una figura ospedaliera a una universitaria. È stata integrata una norma di salvaguardia per cui all’ospedaliero andrebbe assegnato l’incarico corrispondente o equipollente. Ma continueremo a vigilare, anche a livello periferico, affinché la direzione ospedaliera non sia né demansionata né penalizzata economicamente”.

E ancora: “Per la parte economica, siamo riusciti a inserire gli incrementi stipendiali, che come sappiamo sono stabiliti dal Mef, nel tabellare e nelle parti fisse della retribuzione degli incarichi. E abbiamo ottenuto un discreto aumento riguardo l’indennità di specificità medico-veterinaria, in particolare sull’indennità di specificità sanitaria, che era stata penalizzata nel contratto precedente”.

Conclude Argalia: “Bene, poi, che sia stato normato lo smart working e posto un argine contro una telemedicina selvaggia, confermando la centralità del professionista, vera garanzia per una sanità di valore. Abbiamo preteso, inoltre, ulteriori garanzie sull’annoso problema dei residui dei fondi degli incarichi, che in questi anni hanno penalizzato le carriere dei colleghi, mentre rimane aperto il capitolo della normativa sulla libera professione che dopo decenni necessita di una revisione profonda”.

Soddisfatta, infine, Tiziana Cignarelli, segretario generale della Confederazione dirigenza pubblica Codirp: “È stata una trattativa plurale, in cui si è potuto dare il dovuto spazio a tutte le competenze professionali disciplinate da questo Ccnl, trovando sintesi di bilanciamento degli interessi e, almeno in parte, un recupero delle sperequazioni retributive”.

E ancora: “Le condizioni di lavoro del sistema sanitario rimangono una criticità a cui il Contratto ha cercato di rimediare, considerata la giungla di rapporti di lavoro (a convenzione, a rapporto libero professionale, di collaborazione, ecc.), ormai molto frammentati e diversificati tra professionisti impegnati nel Servizio sanitario nazionale”.

Conclude Cignarelli: “L’inserimento dell’intelligenza artificiale tra le materie di confronto sindacale e, in parte, di contrattazione costituisce un punto di innovazione dell’ipotesi di Ccnl sottoscritta. Meno, invece, la disciplina restrittiva della modalità a distanza delle riunioni sindacali, con rischi per la partecipazione ampia delle rappresentanze dai territori”.

ALLEGATO: Ccnl Area Sanità 2025-2027

Redazione Nurse Times

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