Chi si inietta il vaccino non si ammala, ma può trasmettere il virus? “A dire il vero sulla trasmissione del virus in soggetti che hanno neutralizzato il virus e bloccato la malattia non abbiamo certezze“, ma escludere questa possibilità a priori sarebbe sbagliato per Marco Soriani, Project director di Reithera che sta lavorando a un vaccino tutto italiano.
“Escludere completamente a livello scientifico che ci possa essere un minimo di carica virale che risieda nelle muscose nasali dopo la vaccinazione a oggi non è possibile. Ma è chiaro anche che se la carica è così bassa, la trasmissione viene meno” dice al Fatto Quotidiano Soriano.
“Rispetto alla fase 1, valuteremo sulla popolazione non soltanto la capacità di risposta al vaccino, cosa che abbiamo evidenziato in maniera molto positiva durante la sperimentazione, ma anche la capacità di ridurre l’incidenza della malattia” conclude Soriani.
Redazione Nurse Times
- Caldo record, aumentano gli accessi in pronto soccorso pediatrico. Il vademecum Simeup per proteggere i bambini
- Tumore al pancreas, il Centro ricerche cliniche di Verona avvia 5 nuovi studi clinici sugli inibitori di Kras
- Figure della sanità che non fanno rumore: un tributo agli oss
- Retta Rsa, Cassazione: “Per i malati di Alzheimer lungodegenti paga il Ssn. Si può chiedere la restituzione delle somme versate”
- Venezuela, sanitari italiani al lavoro nella zona devastata dal terremoto
Lascia un commento