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Ccnl sanità privata e Rsa, anche in Veneto si va verso lo sciopero per il mancato rinnovo

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Sanità privata, mancata ratifica del contratto: Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl proclamano lo sciopero nazionale
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Dopo il fallimento del tentativo di conciliazione al ministero del Lavoro, anche le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl del Veneto hanno annunciato lo stato di agitazione permanente e la mobilitazione generale, che culminerà nello sciopero nazionale del 17 aprile. Al centro della protesta, il mancato rinnovo dei Contratti nazionali della sanità privata e delle Rsa.

“I lavoratori attendono il rinnovo del Ccnl da ben 8 anni per le strutture sanitarie propriamente dette e addirittura da 14 anni per le Rsa – ricorda Alessandro Peruzzi (Cisl Fp Veneto) -. Abbiamo chiesto anche alla Regione di farsi parte attiva per sbloccare lo stallo. La convocazione nazionale al ministero per il 4 marzo è un segnale positivo, ma non sufficiente”.

Aggiunge Marta Casarin (Fp Cgil Veneto): “Non possiamo accettare che le lavoratrici e i lavoratori rimangano schiacciati in un meccanismo perverso dove il rischio d’impresa è scaricato interamente sulle loro spalle e sulle istituzioni. È inaccettabile che queste aziende continuino a pretendere che sia sempre l’ente pubblico a coprire in toto i costi dei rinnovi contrattuali”. 

Così, invece, Francesco Menegazzi (Uil Fpl Veneto): “Mentre le associazioni datoriali continuano a bloccare i negoziati e dalle istituzioni non arrivano risposte concrete, il differenziale salariale rispetto alla sanità pubblica arriva fino a 500 euro mensili, a parità di funzioni e responsabilità. Un dumping contrattuale che erode diritti, mortifica le professionalità e incide direttamente sulla qualità dell’assistenza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il personale lascia il settore, le strutture faticano a rispettare gli standard previsti dagli accreditamenti, cresce il divario tra pubblico e privato”.

Redazione Nurse Times

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