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Carmine, infermiere “Allentamento del vincolo verità autentica o fumo negli occhi?”

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Dirigenza infermieristica: responsabilità, competenza e risultati a 17 anni dalla sua istituzione, quale vantaggio per gli infermieri?
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Gentile Direttore di NurseTimes,

in data 20/03/2021 attraverso gli organi d’informazione, è trapelata la possibilità di derogare rispetto al vincolo di esclusività che gli infermieri dipendenti pubblici hanno da sempre.

Secondo i dati, l’allentamento del vincolo di esclusività permetterà di mettere in campo circa 90.000 infermieri e quindi di raggiungere l’immunità di gregge entro l’estate al netto dell’approvvigionamento dei vaccini. 

I dipendenti delle pubbliche amministrazioni, soggetti a questa imposizione percepiscono un’indennità pari a 600 euro lordi mensili, per gli infermieri non è stata mai prevista questa possibilità.

L’allentamento del vincolo, è dato dall’attuale emergenza epidemiologica che stiamo vivendo, infatti, gli infermieri potranno svolgere la loro attività professionale al di fuori del loro orario di lavoro solo per la somministrazione dei vaccini. Per alcuni questo è sembrano un passo importante perché potrebbe creare un precedente per l’eliminazione definitiva in un prossimo futuro cessata la fase di emergenza covid-19.

D’altro canto pero, è lampante la disparità di trattamento tra i professionisti infermieri rispetto agli altri operatori della sanità.

Basti pensare la disparità di trattamento economico tra medici ed infermieri rispetto all’attività di somministrazione del vaccino, in questo caso è l’infermiere colui il quale prepara, somministra e valuta eventuali reazioni avverse dell’utente.

Ad oggi il DL sostegni mette in campo anche i farmacisti, che previo un corso di formazione potranno somministrare il vaccino attività per antonomasia infermieristica incorrendo in esercizio abusivo di professione sanitaria. (348 c.p.)

Oltre il danno la beffa in quanto mentre i farmacisti potranno somministrare il vaccino anche in assenza del medico, per gli infermieri non è prevista questa possibilità creando cosi ulteriormente disparita tra professioni. 

Gli infermieri sono stanchi di essere bistrattati, sono professionisti al pari delle altre professioni, meritevoli di riconoscimenti anche in termini economici.

Purtroppo molto spesso il primo nemico dell’infermiere è lo stesso professionista, da qui la necessità di far fronte comune per tutelare la nostra professione e sentirci realmente dei professionisti in modo tale che anche le istituzioni , i nostri colleghi, e l’utenza ne abbiano contezza.

Con orgoglio un infermiere.

Carmine Lambiase

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