Home NT News Carenza di personale al NOA di Massa: 50 infermieri del Pronto soccorso scrivono all’Usl Toscana Nord Ovest
NT NewsRegionaliToscana

Carenza di personale al NOA di Massa: 50 infermieri del Pronto soccorso scrivono all’Usl Toscana Nord Ovest

Condividi
Condividi

Uil Fpl sostiene le ragioni dei firmatari, mentre l’opposizione in Consiglio regionale accusa l’assessore alla Salute di rifiutare il confronto con i sindacati.

“Forte pressione assistenziale” e “rapporti sempre più critici tra infermiere e paziente”, oltre a difficoltà crescenti nel mantenere gli standard richiesti in un contesto ad alta intensità di cura. E’ quanto denunciano 50 infermieri del Pronto soccorso del Nuovo Ospedale Apuane (NOA) di Massa in una lettera inviata ai vertici dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest. Una situazione, quella evidenziata nel testo, che a detta dei firmatari incide sul benessere psicofisico degli operatori e aumenta il rischio di affaticamento, sovraccarico operativo ed eventi avversi.

“Questa lettera è una richiesta di aiuto chiara e responsabile – osserva Claudio Salvadori, referente Sanità di Uil Fpl Massa Carrara -. Gli infermieri stanno garantendo l’assistenza in condizioni che non possono essere considerate accettabili. È necessario intervenire subito, perché il Pronto soccorso del NOA non può continuare a reggere in questo modo”.

La carenza di personale al NOA sarebbe ormai strutturale: tra gravidanze, malattie prolungate e trasferimenti non sostituiti mancano almeno cinque infermieri. Il personale in servizio accumula ferie non fruite, recuperi arretrati e un monte ore elevatissimo, mentre i rientri e gli straordinari sono diventati una prassi per garantire la continuità assistenziale minima. È un sistema che non può reggere durante l’estate, quando gli accessi al Pronto soccorso aumentano e il personale deve poter usufruire delle ferie.

Un’ulteriore criticità, poi, riguarda l’assegnazione del personale. “Non si possono mandare in Pronto soccorso infermieri appena arrivati – attacca Salvadori -. È un reparto ad alta intensità clinica, dove servono professionisti che conoscano già l’ambiente o che provengano da percorsi di mobilità. Diversamente, si espongono a rischi sia gli operatori sia i pazienti”.

E qui entrano in gioco le case di comunità, previste dalla Missione Salute del Pnrr per il potenziamento della sanità terriroriale. Tali strutture possono ridurre la gli accessi impropri in pronto soccorso e alleggerire la pressione sugli ospedali. Ma vanno rese subito operative, come rileva ancora Salvadori: “O questi presidi diventano pienamente funzionanti, oppure il Pronto soccorso continuerà a essere l’unico punto di accesso, con il rischio di un sovraccarico permanente”.

Alla luce di quanto emerso, Uil Fpl Massa Carrara ritiene indispensabili l’adozione di interventi straordinari per il reintegro del personale mancante e la definizione di misure che consentano di affrontare il periodo estivo in condizioni compatibili con la sicurezza delle cure e la tutela degli operatori. “La lettera degli infermieri del NOA – conclude Salvadori – ha fatto emergere con chiarezza ciò che accade ogni giorno nel reparto. Ora servono decisioni rapide e concrete”.

Sulla vicenda interviene anche il portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale, Alessandro Tomasi, dando pieno sostegno alla mobilitazione annunciata dai sindacati firmatari del Contratto Sanità: “Da mesi Cisl Fp, Nursing Up, Nursind e Fials chiedono un incontro con l’assessore alla Salute, Monia Monni, e apprendiamo dai sindacati stessi, tramite un comunicato, che l’assessore continua a negare qualsiasi tavolo. Monni sta affrontando la questione come se fosse al circolo del partito, ma rappresenta una istituzione ed è tenuta a rispondere a tutti, soprattutto quando si tratta di attività essenziali come quelle legate al sistema sanitario”.

E ancora: “Non è comprensibile come un assessore possa rifiutare il confronto. Non è successo nelle altre regioni, dove sono stati sottoscritti accordi con i sindacati anche sull’indennità prevista per legge statale. Un’indennità di pronto soccorso che qui in Toscana non viene riconosciuta nella misura stabilita dal Contratto nazionale”.

Conclude Tomasi: “Ci sono tante criticità che i lavoratori della sanità chiedono di affrontare, come la carenza di personale e le condizioni di lavoro. Tutte questioni che anche noi consiglieri abbiamo portato in Consiglio. E’ inutile fare propaganda sul lavoro di questi professionisti che tengono in piedi il sistema, se poi, nei fatti, questo è il trattamento che la Regione Toscana riserva loro. Monni si sieda al tavolo, come prevede il ruolo che le è stato affidato”.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *