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Campania, 4 ex manager di aziende sanitarie intascavano stipendio sebbene in pensione: danno erariale da 880.000 euro

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Ammonta a 880.988 euro il danno erariale che i militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura regionale per la Campania della Corte dei conti, contestano a quattro ex direttori generali di aziende sanitarie campane che, dopo essere andati in pensione anticipata, avrebbero continuato indebitamente a percepire, fino al termine del mandato, la retribuzione connessa all’incarico ricoperto.

A tutti e quattro i finanzieri hanno notificato un “invito a fornire deduzioni”, emesso su disposizione dei vice procuratori generali Ferruccio Capalbo e Raffaella Miranda, coordinati dal procuratore Giacinto Dammicco. Secondo le normative, infatti, è vietato il conferimento di incarichi dirigenziali o direttivi a chi si trova in quiescenza, salvo che siano svolti a titolo gratuito.

Le indagini, relative al periodo 2022-2025, hanno ricostruito la posizione lavorativa e i compensi percepiti dal momento del pensionamento fino alla cessazione dell’incarico dai quattro direttori generali, andati volontariamente in pensione prima della naturale scadenza del mandato, ma continuando a intascare contemporaneamente pensione e retribuzione dirigenziale. Tutti avrebbero omesso di segnalare il mutamento del proprio status alla Direzione generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale della Regione Campania.

Tre dei quattro direttori generali, inoltre, avrebbero inizialmente sospeso l’erogazione della retribuzione in coincidenza con il collocamento in quiescenza, per poi riattribuirsela autonomamente – comprensiva degli arretrati maturati – alla scadenza del mandato, senza darne comunicazione alla competente Direzione generale regionale. In sostanza, nel periodo oggetto d’indagine, cumulando il trattamento retributivo con la pensione, i quattro dirigenti hanno percepito complessivamente somme pari a oltre 1,5 milioni di euro.   

I destinatari dei provvedimenti sono: Giuseppe Longo, già direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli (tra il 9 agosto 2022 e l’8 agosto 2025), a cui è contestato un danno erariale di 171.000 euro; Renato Pizzuti, già direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino (dal 9 agosto 2022 all’8 agosto 2025), al quale è contestato un danno erariale di oltre 382.000 euro; Attilio Antonio Montano Bianchi, già direttore generale dell’Irccs Fondazione Pascale di Napoli (dal 12 ottobre 2016 al 12 ottobre 2024), al quale è contestato un danno erariale di quasi 134.000 euro; Vincenzo D’Amato, già direttore generale dell’Ospedale universitario San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno (dal 1° agosto 2023 all’8 agosto 2025), al quale è contestato un danno erariale di oltre 193.000 euro.

Redazione Nurse Times

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