Sequestrati valori per oltre 209.000 euro al centro medico di Torre Annunziata (Napoli) e ai suoi amministratori di fatto: avrebbero simulato campagne di prevenzione facendo leva su ignari pazienti.
La truffa consisteva nel simulare campagne di prevenzione per il rischio cardiovascolare e per il tumore al collo dell’utero, e faceva leva sulla buona fede degli assistiti – ai quali era assicurata la gratuità degli esami e perfino la disponibilità di un servizio di accompagnamento a mezzo navetta – nonché la prescrizione degli esami genetici mediante impegnative emesse in assenza della necessaria visita specialistica, indicando la prestazione come ”suggerita” da ignari medici specialistici, dei quali, all’insaputa degli stessi, venivano riportati i relativi codici regionali.
Dalle indagini è emersa l’esistenza di un sistema fraudolento finalizzato ad ottenere un profitto illecito, in danno dell’Asl, pari a 209.000 euro, effettivamente erogati, nonché di ulteriori 185.000 euro, la cui erogazione è stata bloccata.
Ad eseguire il provvedimento nei confronti del Cmo (Centro medico polispecialistico oplontino) sono stati gli uomini del gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata e della sezione di polizia giudiziaria della Procura oplontina. Gli amministratori di fatto della struttura risultano indagati, con altri soggetti, per truffa aggravata ai danni del sistema sanitario regionale (in particolare l’Asl Napoli 3 Sud), falso ideologico in atto pubblico e associazione per delinquere finalizzata alla commissione di tali truffe. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2015 e il giugno del 2016.
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Fonte: Ansa
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