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Baby Boom nel reparto di pediatria. La foto di 7 infermiere contemporaneamente incinte diventa virale

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Baby Boom nel reparto di pediatria. La foto di 7 infermiere contemporaneamente incinte diventa virale
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«Abbiamo trovato una soluzione per aumentare il tasso di natalità. Arriva dalle infermiere dell’unità pediatrica del Vall d’Hebron Campus: per ora è un focolaio di trasmissione (7 casi) ma spero che diventi un’epidemia. Il problema sarà sostituirli».

Attraverso questo tweet il professor Felix Castillo ha voluto celebrare lo straordinario evento. Per fare ciò ha anche inserito il ritratto delle sette dipendenti in dolce attesa, tutte in servizio nel reparto di pediatria. Si tratta di Sandra Cristóbal (36 anni), Marta Moreno (41), Pili Cortés (31), Cristina Jiménez (34), Elena Balagué (47), Silvia Muñoz (32) e Ana Gros (37) hanno lanciato un messaggio bellissimo.

Per lanciare un importante messaggio hanno deciso di riunirsi per mostrare al mondo il loro pancione, facendosi immortalare in uno scatto.

Queste infermiere si prendono quotidianamente cura di neonati e infanti in un’area particolarmente delicata del campus di Vall d’Hebron assistendo anche i loro genitori, spesso protagonisti di un dolore intraducibile:

«Ci sono giorni che non sono facili. Come quando ti stai prendendo cura di un bambino di 24, 25 settimane, lo guardi e ti guardi…. e allo stesso tempo devi dare un supporto emotivo alle famiglie». 

L’infermiera Sandra Cristóbal, giunta alla sua 18esima settimana di gravidanza, ha rilasciato un’intervista al giornale “L’Avanguardia” raccontando la sua personale esperienza.

Pure la collega Anna Gros, professionista in dolce attesa ha voluto esprimere la propria opinione:

«Molte volte sono le mamme che, nel pieno della loro angoscia, ci parlano e ci danno dei consigli. Siamo noi a prenderci cura di loro, ma non possiamo non ascoltare ciò che ci dicono».

«Il lavoro è il lavoro, cerchi sempre di separarlo dalla tua vita personale. Ma questo tipo di mestiere ci permette di monitorare attentamente le nostre gravidanze – conclude Anna Gross – facendo tutti i test necessari»

Simone Gussoni

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