Home Regionali Campania Avviso pubblico Asl Salerno per infermieri, Baldini (Enpapi): “Sconcerto per la richiesta di fermare il bando. Campania prosegua su questa strada”
CampaniaMediciNT NewsRegionali

Avviso pubblico Asl Salerno per infermieri, Baldini (Enpapi): “Sconcerto per la richiesta di fermare il bando. Campania prosegua su questa strada”

Condividi
Condividi

Il presidente dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica si dice “sconcertato” dalla richiesta dei sindacati medici Fimmg e Sumai, che ritengono “troppo alto” il compenso di 40 euro. E attacca: “La sanità italiana non ha bisogno di guerre tra professioni”.

“Leggere che alcune organizzazioni sindacali mediche chiedono di fermare un bando destinato al reclutamento di infermieri libero-professionisti perché il compenso previsto sarebbe ‘troppo alto’ lascia sinceramente sconcertati. È una posizione miope e distante dalla realtà che ogni giorno vivono i servizi sanitari territoriali, e soprattutto contrappone categorie professionali che invece dovrebbero lavorare congiuntamente per far funzionare al meglio il Servizio sanitario”. Lo afferma in una nota Luigi Baldini, presidente Enpapi.

“Il rispetto dei professionisti sanitari passa anche da azioni come queste: il conferimento da parte dell’Asl Salerno di incarichi libero-professionali a infermieri destinati a case e gli ospedali di comunità è stata una scelta concreta e coerente con la strategia di rilancio del Servizio sanitario e della sanità territoriale, che va esattamente nella direzione che noi auspichiamo e sollecitiamo da tempo in tutte le sedi”, prosegue Baldini.

E ancora: “Da anni denunciamo la cronica carenza di infermieri, il progressivo impoverimento degli organici e la scarsa attrattività della professione. E quando finalmente un’azienda sanitaria individua uno strumento innovativo per reclutare professionisti qualificati, garantendo un compenso adeguato alle responsabilità richieste, c’è chi ritiene che il problema sia la retribuzione degli infermieri, anziché la drammatica insufficienza di personale. È un paradosso che merita una riflessione seria”.

Sempre il presidente Enpapi: “Il compenso di 40 euro l’ora previsto dal bando non rappresenta un privilegio, ma il riconoscimento del valore professionale di infermieri che operano in regime di libera professione, sostenendo integralmente i costi previdenziali, assicurativi, fiscali e organizzativi della propria attività. Tanto che al Nord, nelle Asl e nelle Asst, è una realtà consolidata a cui nessuno nessuno si sogna di opporsi”.

Aggiunge Baldini: “Instaurare rapporti diretti di lavoro autonomo, come nel modello adottato dall’Asl Salerno consente di rafforzare la sanità territoriale, ridurre il ricorso a cooperative e ai gettonisti, valorizzare le competenze professionali presenti sul territorio e accelerare la piena attuazione della Missione Salute del Pnrr. Chiedere il ritiro di un bando perché riconosce una remunerazione dignitosa agli infermieri significa lanciare un messaggio sbagliato ai professionisti e ai cittadini”.

Conclude il presidente Enpapi: “La sanità italiana non ha bisogno di guerre tra professioni, ma di politiche coraggiose che valorizzino tutte le competenze sanitarie. Per questo abbiamo inviato una lettera al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, nella quale chiediamo non solo di proseguire su questa strada, ma di estendere il modello di Salerno a tutte le aziende della Regione, trasformando questa iniziativa in una strategia strutturale che possa essere da esempio a livello nazionale”.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
CalabriaConcorsiLavoroNT NewsRegionali

Concorso per 349 infermieri in Calabria, Opi attaccano Azienda Zero: “Commissione inadeguata. Delibera da revocare”

Attraverso una comunicazione indirizzata al direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, al...

InfermieriNT NewsProfilo professionale

Sappiamo lavorare in team, ma non sappiamo ancora sentirci squadra

Per anni la sanità ha funzionato secondo uno schema semplice. Al centro...