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Asl Toscana Centro condannata per condotta antisindacale. Nursind: “Si aprano subito i tavoli di confronto”

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Asl Toscana Centro condannata per condotta antisindacale. Nursind: “Si aprano subito i tavoli di confronto”
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Accolto pienamente il ricorso ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori presentato dal sindacato. Giannoni: “Adesso bisogna sbloccare le trattative. Ma serve anche un dibattito politico”.

“Questa sentenza è il riconoscimento delle nostre ragioni in merito alla piena regolarità dell’insediamento Rsu e, soprattutto, alla difesa di un organismo elettivo e al ripristino di corrette relazioni sindacali. I lavoratori dell’Azienda sanitaria Toscana Centro stanno aspettando da maggio un nuovo contratto integrativo che uniformi salario e normative in tutta l’Azienda. Un contratto impedito da prese di posizioni illegittime da parte dell’Azienda, come il giudice ha riconosciuto”.

Con queste parole Giampaolo Giannoni (foto), responsabile Nursind Toscana, commenta la sentenza (vedi allegato) con cui il giudice Anita Maria Brigida Davia del Tribunale ordinario di Firenze ha accolto pienamente il ricorso ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori, presentato dal sindacato autonomo nei confronti dell’Azienda sanitaria Toscana Centro per comportamento antisindacale.

“Adesso si aprano subito i tavoli di confronto”, dichiara Giannoni. Non solo: “Si apra anche un dibattito politico sia sulle gravi ingerenze e i comportamenti antisindacali messi in atto dall’Azienda, sia sull’effettivo coinvolgimento da parte della Regione Toscana dei soggetti sindacali legittimati, quali le Rsu”.

Il ricorso era stato presentato lo scorso settembre, dopo una serie di episodi ritenuti “inconcepibili e inaccettabili” da parte del sindacato, a partire dal blocco della contrattazione. “Dopo tre mesi di stallo delle trattative, l’Asl aveva infatti indetto un tavolo senza convocare i responsabili eletti nella Rsu, legittimamente insediatasi lo scorso 29 maggio”.

La convocazione era stata estesa unicamente ai firmatari del contratto nazionale, Cgil, Cisl e Uil, “ignorando totalmente la rappresentanza sindacale unitaria”, sottolinea Giannoni. E aggiunge: “Un comportamento scorretto, che delegittima i rappresentanti regolarmente eletti, limitando le libertà e le funzioni sindacali. Tutto ciò nonostante l’invio di almeno sei richieste di incontro. Ricordiamo che l’esclusione delle Rsu in sede di contrattazione decentrata rende privi di validità tutti i provvedimenti discussi”.

La sentenza del tribunale “accerta l’antisindacalità della condotta di parte convenuta, consistente nella mancata convocazione ai tavoli negoziali, ordina l’immediata cessazione mediante nuova convocazione dei tavoli negoziali con la partecipazione dei suddetti organi, come da richiesta del 4 giugno 2018, e condanna l’Azienda sanitaria al pagamento delle spese legali”.

Redazione Nurse Times

ALLEGATO: Sentenza Tribunale di Firenze

 

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