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Aggressione al Policlinico Riuniti di Foggia: medici e infermieri barricati, chirurgo picchiato

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Oss di Cardiologia del Riuniti di Foggia: "Mai arrivati i rinforzi promessi"
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Nella notte al Policlinico Riuniti di Foggia si è verificata una gravissima aggressione ai danni del personale sanitario. Dopo il decesso di una giovane paziente originaria di Cerignola, ricoverata in seguito a un incidente stradale, una folla inferocita di familiari ha preso di mira medici, infermieri e operatori, scatenando il caos nell’ospedale.

La paziente, da settimane in cura per le conseguenze dell’incidente, è deceduta a causa di un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute. La notizia ha provocato una reazione violenta da parte di almeno un centinaio di parenti e conoscenti, che hanno invaso l’ospedale con atteggiamenti minacciosi.

“Scene da stadio con tifosi inferociti”, hanno commentato alcuni testimoni.

Il personale sanitario, consapevole della gravità della situazione, aveva già allertato la polizia prima di comunicare il decesso ai familiari. Tuttavia, l’ira della folla ha costretto i medici e gli infermieri a barricarsi in una stanza per cercare rifugio.

Un chirurgo è stato colpito con diversi pugni in viso, riportando ferite e contusioni, mentre una dottoressa ha riportato la frattura di una mano. Altro personale è riuscito a barricarsi in una stanza e ad allertare le forze dell’ordine.

Per riportare l’ordine sono state necessarie cinque volanti della polizia, che hanno impiegato ore per sedare i disordini. Solo dopo il trasferimento della salma in obitorio è tornata la calma. I medici, scortati dagli agenti, sono stati curati in pronto soccorso per le ferite riportate e successivamente accompagnati a casa.

Questo episodio rappresenta l’ennesimo caso di violenza contro gli operatori sanitari, un fenomeno in costante aumento nelle strutture ospedaliere italiane. La situazione solleva urgenti riflessioni sulla sicurezza del personale medico e sulla necessità di rafforzare le misure di protezione nelle aree sanitarie, sempre più spesso teatro di episodi di violenza.

Redazione NurseTimes 

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