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Greco (Opi Bari) al Congresso AICO: “L’infermiere protagonista del cambiamento”

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Il presidente di Opi Bari richiama competenze, presa in carico, intelligenza artificiale e linguaggio standardizzato nella sanità che cambia.

L’infermieristica di fronte al cambiamento della società, alla trasformazione dei bisogni di salute e alle nuove opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Sono alcuni dei temi al centro dell’intervento del dottor Roberto Greco, presidente di Opi Bari, relatore al XXIV Congresso nazionale AICO, in programma al PalaRiccione dal 1° al 3 ottobre 2026.

Greco interviene nella prima giornata congressuale con la relazione “Infermieristica e cambiamento sociale: una relazione dinamica”, inserita nella sessione “Sanità che cambia: nuove sfide e complessità assistenziale in Sala Operatoria”. Il programma ufficiale prevede il suo intervento alle 16.30, dopo la lectio magistralis dedicata ai bisogni di cura in una società che cambia. 

La presenza del presidente di Opi Bari assume particolare rilievo in un congresso che mette al centro la crescente complessità assistenziale e il ruolo dell’infermiere nel governo dei nuovi percorsi di cura. Il sito istituzionale dell’Ordine indica attualmente Roberto Greco quale presidente del Consiglio direttivo dell’OPI Bari. 

Nuovi bisogni sociali, nuova infermieristica

Il punto centrale della relazione riguarda il rapporto tra cambiamento sociale e professione infermieristica. L’invecchiamento della popolazione, la cronicità, la multimorbilità, la fragilità, le trasformazioni delle famiglie e la crescente necessità di continuità tra ospedale, territorio e domicilio stanno modificando il modo in cui la sanità deve organizzare la risposta ai cittadini.

Lo stesso razionale scientifico del Congresso AICO sottolinea come la complessità delle cure sia determinata non soltanto dalle condizioni cliniche del paziente, ma anche da fattori organizzativi, professionali, demografici e tecnologici. Tra gli elementi richiamati figurano proprio l’invecchiamento della popolazione, la multimorbilità, le evoluzioni tecnologiche e i cambiamenti nelle aspettative sociali. 

È in questo scenario che Greco richiama la necessità di valorizzare pienamente le competenze del professionista infermiere, chiamato a diventare sempre più protagonista della presa in carico della persona. Non più una visione limitata all’esecuzione della prestazione, ma un professionista capace di valutare bisogni, pianificare l’assistenza, prendere decisioni nell’ambito delle proprie competenze, educare la persona e il caregiver, garantire continuità e contribuire alla valutazione degli esiti.

Competenze e presa in carico al centro dei nuovi modelli assistenziali

Il tema delle competenze assume quindi una dimensione strategica. La trasformazione del Servizio sanitario richiede infatti modelli capaci di superare una logica esclusivamente prestazionale per concentrarsi sulla presa in carico complessiva della persona.

«L’infermieristica non può essere letta esclusivamente all’interno dell’ospedale o dell’assistenza alla malattia. Oggi più che mai la nostra professione è chiamata a confrontarsi con la dimensione sociale della cura: fragilità, solitudine, disuguaglianze, cronicità e difficoltà di accesso ai servizi incidono direttamente sulla salute delle persone. L’infermiere, per la vicinanza quotidiana al cittadino e alla famiglia, rappresenta spesso il punto di incontro tra bisogno sanitario e bisogno sociale. Rafforzare questo ruolo significa contribuire a una sanità più vicina alle comunità, capace non solo di curare, ma anche di prevenire, accompagnare e intercettare precocemente le situazioni di vulnerabilità», sottolinea Roberto Greco.

Per gli infermieri questo significa rendere sempre più riconoscibili il ragionamento clinico-assistenziale, la capacità di intercettare precocemente i bisogni, la prevenzione delle complicanze e il contributo alla continuità delle cure.

Non è un passaggio puramente professionale. È anche una questione organizzativa: quanto più i bisogni diventano complessi, tanto più il sistema necessita di professionisti in grado di leggere quella complessità e di trasformarla in percorsi assistenziali appropriati.

Il Congresso AICO individua proprio nella valorizzazione del sapere esperienziale, della riflessione critica e della visione strategica degli infermieri alcuni degli strumenti necessari per affrontare la complessità del presente e del futuro. 

Intelligenza artificiale: una trasformazione che riguarda anche gli infermieri

Tra gli spunti più attuali della relazione di Roberto Greco c’è il riferimento all’intelligenza artificiale. L’ingresso dell’AI nei sistemi sanitari è destinato a incidere sull’organizzazione, sulla documentazione, sull’analisi dei dati, sulla gestione del rischio e, progressivamente, sui processi decisionali.

Per la professione infermieristica la sfida sarà utilizzare questi strumenti senza perdere la centralità del giudizio professionale, della relazione con la persona e della responsabilità clinico-assistenziale. In altre parole, l’innovazione tecnologica non riduce il bisogno di competenze: lo aumenta.

Quanto più gli strumenti digitali diventano sofisticati, tanto più diventano indispensabili professionisti capaci di interpretare correttamente i dati, verificarli nel contesto reale e integrarli nella presa in carico.

L’infermiere chiamato a governare il cambiamento

La relazione di Roberto Greco porta quindi al Congresso AICO una riflessione che va oltre lo specifico contesto della sala operatoria. Il messaggio riguarda l’intera professione: il cambiamento demografico, sociale e tecnologico richiede infermieri capaci non soltanto di adattarsi, ma di partecipare alla progettazione dei nuovi modelli di assistenza.

Competenze avanzate, autonomia professionale, capacità di presa in carico, linguaggio condiviso e utilizzo consapevole delle tecnologie diventano così parti dello stesso percorso. In questa prospettiva, il futuro della professione passa anche dalla capacità di rendere misurabile il contributo infermieristico agli esiti di salute e di utilizzare i dati per sostenere programmazione, organizzazione e decisioni assistenziali.

Il XXIV Congresso Nazionale AICO, dedicato alla complessità assistenziale e al percorso chirurgico come spazio di cura consapevole, proseguirà fino al 3 ottobre con sessioni dedicate a Digital Health, modelli assistenziali integrati, responsabilità professionale, organizzazione dei blocchi operatori, chirurgia robotica e innovazione tecnologica.

Redazione Nurse Times

Allegato il programma

https://www.aicoitalia.it/wp-content/uploads/2026/09/BROCHURE_AICO_2026_.pdf

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