Il Distretto Sociosanitario di San Severo (Asl Foggia) ha attivato lo Sportello del Migrante, nuovo servizio di orientamento e accompagnamento rivolto ai migranti presenti sul territorio (compreso chi usufruisce dell’assistenza attraverso i codici STP ed ENI, nonché gli italiani residenti o temporaneamente presenti all’estero), con l’obiettivo di favorirne un accesso più semplice e consapevole ai servizi sanitari e sociosanitari.
L’iniziativa, presentata nell’ambito del corso di formazione “Insieme ai Migranti”, presso la Caritas di San Severo, intende rispondere alle difficoltà che possono rendere complesso l’utilizzo dei servizi: scarsa conoscenza dell’organizzazione sanitaria; problematiche linguistiche e comunicative; procedure amministrative; differenze culturali; situazioni di vulnerabilità sociale; abitativa e lavorativa.
Lo Sportello del Migrante si fonda sul principio di universalità dell’assistenza sanitaria, che significa non solo assicurare formalmente l’accesso alle prestazioni, ma anche mettere ogni persona nelle condizioni di comprendere i servizi disponibili, rappresentare le proprie necessità e individuare il percorso assistenziale più appropriato. Tra gli elementi innovativi, l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale e tecnologie multilingue pensati per agevolare la comunicazione tra utenti e operatori, soprattutto quando le differenze linguistiche possono rappresentare una barriera.
Il servizio è ideato e promosso dal Distretto Sociosanitario di San Severo, diretto dalla dottoressa Anna Maria Gualano, con la collaborazione della dottoressa Paola Priore, dirigente medico, il contributo della dottoressa Carolina Villani, coordinatrice assistenti sociali del Distretto, del dottor Angelo Riky Del Vecchio, infermiere e responsabile assistenza sanitaria del Distretto, nonché del dipendente Michele Potenza. A rafforzare la rete di intervento contribuiscono il dottor Vincenzo Padalino, dipendente Sanitaservice, e la sinergia con i Servizi sociali territoriali.
“Lo Sportello del Migrante nasce dalla necessità di rendere più comprensibile e accessibile una rete di servizi che, soprattutto per chi affronta un nuovo contesto sociale e culturale, può apparire complessa – dichiara la dottoressa Gualano –. Abbiamo scelto di costruire un modello che metta al centro la persona, valorizzando l’ascolto, la mediazione e la collaborazione tra professionalità diverse. L’obiettivo non è creare un percorso separato, ma facilitare l’ingresso nella rete ordinaria dei servizi e contribuire a una presa in carico più consapevole e appropriata. L’innovazione tecnologica, in questo progetto, rappresenta un’opportunità ulteriore, che deve essere utilizzata con responsabilità e sempre a supporto della relazione tra professionista e cittadino”.
Alla direttice del Distretto fa eco la dottoressa Villani: “Abbiamo scelto di affiancare all’innovazione tecnologica un approccio profondamente umano, perché ogni persona porta con sé una storia che merita di essere ascoltata e compresa. La medicina narrativa in questo contesto, ci permette di considerare, accanto alla condizione di salute, il vissuto individuale, il contesto familiare e sociale e il percorso migratorio. Sono tutti elementi che possono incidere sul benessere della persona e che ci aiutano a costruire percorsi assistenziali più attenti, personalizzati e rispettosi delle diverse esigenze”.
Lo Sportello del Migrante è attivo presso il Vecchio Ospedale di San Severo, al pianterreno, nell’Ufficio Scelta e Revoca. Orari di apertura al pubblico: martedì, dalle 15 alle 17; giovedì, dalle 10 alle 12. Telefono: 0882 200577. Mail: [email protected].
Redazione Nurse Times
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