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Salvare i migranti in mare: l’altra faccia degli infermieri di emergenza-urgenza

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Salvare i migranti in mare: l'altra faccia degli infermieri di emergenza-urgenza
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RICCIONE – L’emozione non si spegne neanche quando il tuo lavoro di infermiera di emergenza – urgenza è svolto nel cuore del Mediterraneo a salvare i migranti che scappano dalla Libia e cercano un approdo sicuro in Europa.

Perla Buonaccorsi quell’emozione non la nasconde quando si rivolge alla platea di colleghi durante il congresso nazionale di emergenza, urgenza e accettazione che si sta celebrando al Palazzo del Turismo di Riccione.

Racconta del suo lavoro (l’emergenza-urgenza non è solo nei pronto soccorso), delle tante storie che ha trovato sulla propria strada (un ragazzo in setticemia perché si era venduto un rene prima di scappare dalla Libia), dei volti che gli resteranno impressi nella memoria.

Ma la Buonaccorsi lancia anche un appello al mondo sanitario: “Sui temi dell’immigrazione credo che si debba prendere una posizione”.

In esclusiva, su Nurse Times, l’intervista video realizzata dal direttore Salvatore Petrarolo a Perla Buonaccorsi

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