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ASL Foggia, sospensione di due mesi per il direttore sanitario Miscio: contestato l’uso dell’auto di servizio

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Sede ASL Foggia e auto di servizio, al centro del procedimento disciplinare che riguarda il direttore sanitario Leonardo Miscio
Il procedimento disciplinare riguarda l’utilizzo di un’auto aziendale nel precedente incarico ricoperto da Leonardo Miscio nell’ASL Foggia.
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La sanzione non è stata eseguita perché il dirigente è in aspettativa e ha fatto ricorso

Un provvedimento disciplinare di sospensione dal servizio per due mesi nei confronti di Leonardo Miscio, attuale direttore sanitario dell’ASL Foggia, è al centro di una vicenda che approderà davanti al giudice del Lavoro. La contestazione riguarda l’utilizzo di un’auto aziendale quando Miscio ricopriva un precedente incarico dirigenziale nell’azienda sanitaria foggiana.

La notizia è stata pubblicata il 29 agosto 2026 da l’Immediato, che attribuisce la ricostruzione originaria alla Gazzetta del Mezzogiorno. Secondo quanto riportato, l’auto di servizio sarebbe stata lasciata anche al di fuori dell’orario lavorativo presso una struttura dell’ASL situata a San Giovanni Rotondo, comune di residenza del dirigente, mentre le strutture ospedaliere comprese nel suo incarico erano quelle di Manfredonia, San Severo e Cerignola.

Un punto deve essere chiarito: la sanzione disciplinare risulta collegata al precedente rapporto dirigenziale e non è stata materialmente eseguita, perché Miscio è attualmente in aspettativa da quell’incarico dopo essere entrato nella Direzione strategica dell’ASL Foggia. Il dirigente ha inoltre impugnato il provvedimento.

ASL Foggia, come nasce il procedimento disciplinare

Secondo la ricostruzione giornalistica disponibile, il procedimento avrebbe preso avvio nei mesi precedenti, quando l’ASL Foggia era ancora guidata da Antonio Nigri.

Una segnalazione avrebbe evidenziato che una Citroën C3 aziendale affidata al dirigente veniva parcheggiata nel cortile della sede del Dipartimento di Salute mentale di San Giovanni Rotondo, anche al di fuori dell’orario di servizio.

Gli accertamenti avrebbero riguardato anche le registrazioni delle presenze. Secondo quanto riferito dalle fonti giornalistiche, Miscio avrebbe effettuato la timbratura presso la struttura di San Giovanni Rotondo pur avendo, nel precedente incarico, competenza sulla Direzione medica dei presidi ospedalieri di Manfredonia, San Severo e Cerignola.

Gli atti sarebbero quindi stati trasmessi all’Ufficio procedimenti disciplinari dell’ASL Foggia, che, al termine dell’istruttoria, avrebbe applicato la sospensione per due mesi.

Va precisato che NurseTimes non dispone, allo stato, del testo integrale del provvedimento disciplinare: la descrizione delle contestazioni e delle motivazioni deriva pertanto dalle fonti giornalistiche che hanno ricostruito il caso.

La posizione di Miscio: “Nessun danno economico all’azienda”

Nell’ambito del procedimento, secondo quanto riportato, Leonardo Miscio avrebbe sostenuto che la modalità organizzativa adottata non avrebbe prodotto un danno economico per l’ASL.

La spiegazione sarebbe legata alla posizione geografica di San Giovanni Rotondo rispetto alle strutture ospedaliere interessate: utilizzare quella sede aziendale come punto di partenza e rientro avrebbe comportato, secondo la tesi del dirigente, un chilometraggio complessivamente inferiore.

Miscio avrebbe inoltre riferito di aver comunicato verbalmente agli uffici competenti la scelta di lasciare il mezzo nella sede sanitaria di San Giovanni Rotondo senza ricevere, in quel momento, obiezioni.

L’Ufficio procedimenti disciplinari avrebbe tuttavia ritenuto queste motivazioni insufficienti, ravvisando una violazione degli obblighi connessi all’utilizzo del mezzo aziendale.

Sarà ora il giudice del Lavoro, davanti al quale il provvedimento è stato impugnato, a valutare le ragioni delle parti e la legittimità della sanzione.

Miscio direttore sanitario dell’ASL Foggia dal 16 giugno 2026

La vicenda presenta una particolare sovrapposizione temporale tra il precedente incarico di Leonardo Miscio e quello attualmente ricoperto nella Direzione strategica.

La Regione Puglia ha nominato Tiziana Dimatteo direttore generale dell’ASL Foggia, formalizzando la scelta con la deliberazione di Giunta regionale n. 760 del 9 giugno 2026. La nuova direttrice generale si è insediata il 16 giugno.

Nello stesso giorno è stata completata la nuova Direzione strategica: Massimo Raponi è stato indicato come direttore amministrativo e Leonardo Miscio come direttore sanitario. La nomina di Miscio viene indicata nella nota stampa relativa all’insediamento come formalizzata con la delibera n. 238.

Miscio era arrivato all’ASL Foggia nel settembre 2025 quale direttore della Struttura complessa Direzione medica assistenza ospedaliera.

Proprio perché attualmente in aspettativa da quel precedente incarico, secondo la ricostruzione disponibile, la sospensione disciplinare di due mesi non sarebbe stata materialmente eseguita.

Auto di servizio nella Pubblica amministrazione: cosa prevede la normativa

Il caso pone un tema più generale sull’uso dei beni e dei mezzi messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni.

L’articolo 11 del DPR 62/2013, il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, stabilisce che il dipendente utilizza materiali e attrezzature d’ufficio nel rispetto dei vincoli posti dall’amministrazione e, soprattutto, che i mezzi di trasporto dell’amministrazione devono essere utilizzati soltanto per lo svolgimento dei compiti d’ufficio.

Il principio generale, quindi, è chiaro. Diversa è la questione concreta relativa al caso dell’ASL Foggia: occorrerà stabilire se le modalità di utilizzo contestate rientrassero o meno nelle esigenze di servizio e nelle disposizioni aziendali applicabili.

È proprio su questa valutazione che si confronteranno le opposte ricostruzioni davanti al giudice.

Sanzioni disciplinari per i dirigenti sanitari: cosa dice il CCNL

Anche il CCNL dell’Area Sanità disciplina dettagliatamente responsabilità, obblighi e sanzioni dei dirigenti.

Gli articoli 46-49 del contratto distinguono la responsabilità disciplinare da quella dirigenziale e prevedono che il dirigente conformi il proprio comportamento ai principi di diligenza, fedeltà, efficienza e correttezza, osservando anche il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.

Le sanzioni possono andare dalla censura alla sanzione pecuniaria, fino alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione e, nelle fattispecie più gravi, al licenziamento. La loro determinazione deve rispettare i criteri di gradualità e proporzionalità, valutando intenzionalità, negligenza, responsabilità connesse all’incarico, eventuale danno e circostanze aggravanti o attenuanti.

Il D.Lgs. 165/2001, all’articolo 55-bis, disciplina inoltre forme e termini del procedimento, prevedendo la contestazione degli addebiti, il contraddittorio e il diritto di difesa dell’interessato.

Senza poter esaminare integralmente il provvedimento adottato dall’ASL Foggia, non è tuttavia corretto attribuire la sospensione di Miscio a una specifica fattispecie contrattuale oltre quanto riportato dalle fonti disponibili.

Nessuna contestazione penale risulta al momento dalla vicenda nota.

Sul piano immediato, la vicenda non risulta aver determinato la cessazione dell’incarico di Leonardo Miscio quale direttore sanitario dell’ASL Foggia.

La sanzione riguarda infatti il precedente rapporto dirigenziale dal quale il medico è in aspettativa e il provvedimento è ora oggetto di impugnazione.

Il prossimo passaggio rilevante sarà quindi il giudizio davanti al Tribunale del Lavoro, chiamato a verificare la legittimità della sanzione alla luce dei fatti, delle disposizioni aziendali, della normativa sul pubblico impiego e delle argomentazioni presentate dal dirigente.

La vicenda resta di particolare interesse per la sanità pugliese perché coinvolge uno dei componenti della Direzione strategica di un’importante azienda del Servizio sanitario regionale e pone nuovamente al centro il tema della trasparenza, della corretta gestione dei beni pubblici e delle garanzie previste nei procedimenti disciplinari.

Fino alla pronuncia del giudice, è quindi necessario distinguere nettamente tra quanto stabilito dall’Ufficio procedimenti disciplinari, la posizione difensiva del dirigente e ciò che dovrà ancora essere verificato in sede giudiziaria.

Redazione NurseTimes

Fonti ufficiali consultate

  • Regione Puglia, nomina dei nuovi direttori generali delle aziende sanitarie e deliberazione n. 760 del 9 giugno 2026. (Regione Puglia Trasparenza)
  • ARAN, CCNL Area Sanità 2019-2021, articoli 46-53 sulla responsabilità disciplinare dei dirigenti. (Aran Agenzia)
  • Normattiva / DPR 62/2013, Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. (Normattiva)
  • DPR 62/2013, art. 11, utilizzo dei mezzi di trasporto dell’amministrazione esclusivamente per compiti d’ufficio. (Def Finanze)
  • Normattiva / D.Lgs. 165/2001, articolo 55-bis sul procedimento disciplinare e articolo 55-ter sui rapporti con il procedimento penale. (Normattiva)

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