Due persone agli arresti domiciliari, cinque operatori sospesi dall’attività e tredici indagati. Questo il bilancio dell’inchiesta condotta dalla Procura di Ragusa su presunti maltrattamenti ai danni di persone con disabilità ospitate nel centro diurno Anffas di Modica, che è stato chiuso. Ai domiciliari sono finiti il presidente, nonché garante della struttura, e un operatore.
Per altri cinque il gip ha disposto il divieto di esercitare la professione e di prestare assistenza a soggetti fragili, mentre sei operatori sono indagati senza misure cautelari. Le accuse, a vario titolo, sono quelle di maltrattamenti e di esercizio abusivo della professione infermieristica.
Secondo la Procura, due degli indagati avrebbero posto in essere direttamente le condotte violente, mentre agli altri viene contestato di non essere intervenuti e di non aver denunciato quanto accadeva sotto i loro occhi. Contestata inoltre la somministrazione di farmaci da parte di personale non abilitato, in assenza di infermieri.
L’indagine, condotta dai carabinieri del Nas di Ragusa con il supporto della Compagnia di Modica, è nata da un’ispezione ordinaria che aveva evidenziato alcune irregolarità. Gli episodi contestati risalgono al periodo compreso tra dicembre 2025 e febbraio 2026. I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti su disposizione del gip di Ragusa.
Redazione Nurse Times
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