La nuova ipotesi contrattuale introduce un compenso giornaliero calcolato sulle indennità accessorie percepite nell’anno precedente
Una delle novità più rilevanti contenute nell’ipotesi di CCNL del comparto Sanità 2025-2027, sottoscritta all’Aran il 29 luglio 2026, riguarda il trattamento economico spettante ai dipendenti durante le ferie. Il nuovo testo punta a evitare che infermieri, ostetriche, operatori socio-sanitari, tecnici e altri lavoratori turnisti subiscano una riduzione dello stipendio proprio nel periodo destinato al recupero psicofisico.
Una nuova indennità giornaliera
L’ipotesi contrattuale introduce un’indennità giornaliera da corrispondere per le giornate di ferie, determinata sulla base delle somme accessorie percepite dal dipendente nell’anno solare precedente.
Nel calcolo rientrano le indennità collegate alla turnazione, al lavoro notturno e festivo, all’attività in Pronto soccorso e all’operatività nelle unità e nei servizi caratterizzati da particolari condizioni di disagio. Il dipendente non riceverà quindi automaticamente tutte le indennità come se fosse presente in servizio, ma una quota giornaliera ricavata dai compensi effettivamente maturati nel periodo di riferimento.
Secondo le prime simulazioni sindacali, l’importo potrebbe raggiungere, nei casi caratterizzati da una turnazione intensa, circa 16 euro per ogni giornata di ferie. Il beneficio concreto varierà però in relazione alle indennità percepite individualmente nell’anno precedente.
Superata la penalizzazione dei lavoratori turnisti
Finora molti dipendenti della sanità pubblica registravano una busta paga più bassa nei mesi in cui usufruivano delle ferie, perché alcune voci legate alla presenza, ai turni e alle condizioni operative non venivano corrisposte.
La nuova disciplina recepisce il principio affermato dalla giurisprudenza nazionale ed europea: la retribuzione feriale deve comprendere gli elementi economici strettamente connessi alle mansioni e allo status professionale del lavoratore, evitando una perdita economica che possa disincentivare l’effettivo godimento delle ferie. La Corte di Cassazione ha applicato questo orientamento anche all’indennità di turno del personale sanitario.
Restano alcuni aspetti da chiarire
Il riferimento ai compensi percepiti nell’anno precedente assicura un criterio uniforme, ma potrebbe non rappresentare pienamente la situazione attuale di chi sia stato recentemente assegnato ai turni, trasferito in Pronto soccorso o inserito in un’unità operativa disagiata. Le modalità applicative dovranno quindi essere definite con precisione dalle aziende sanitarie, evitando interpretazioni difformi.
La disposizione rappresenta comunque un avanzamento significativo: le ferie non dovranno più tradursi automaticamente in una riduzione della retribuzione per chi lavora stabilmente di notte, nei festivi e nei servizi più complessi.
L’accordo resta, al momento, un’ipotesi contrattuale e dovrà completare l’iter di certificazione e controllo prima della sottoscrizione definitiva e della piena entrata in vigore.
Redazione NurseTimes
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