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Spagna, si va verso l’estensione a infermieri e fisioterapisti della prescrizione di farmaci. E riprende vigore la lotta al fumo

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In Spagna il Consiglio dei ministri ha licenziato una proposta di riforma della normativa riguardante medicinali e prodotti sanitari, che introduce significative novità in tema di prescrizione farmaceutica. A cominciare dall’estenzione a infermieri e fisioterapisti, i quali potrebbero essere autorizzati a prescrivere alcuni farmaci, ovviamente nell’ambito delle rispettive competenze e all’interno di un preciso e rigoroso perimetro di regole.

Infermieri prescrittori

La misura punta ad ampliare le competenze delle professioni sanitarie non mediche, con gli obiettivi di valorizzarne il ruolo, semplificare i percorsi assistenziali e rendere più efficiente la presa in carico dei pazienti, soprattutto nei contesti in cui questi professionisti operano in autonomia o all’interno di team multidisciplinari. Un percorso intrapreso da alcuni anni in Spagna, dove gli infermieri possono già indicare, usare e autorizzare la dispensazione di alcuni farmaci e prodotti sanitari, secondo specifici protocolli e linee guida.

Prescrizione per principio attivo

Un ulteriore intervento della nuova normativa riguarda poi l’introduzione della prescrizione per principio attivo, che assurge a modalità prescrittiva ordinaria, con l’obiettivo di temperare il ricorso ancora eccessivo alle specialità di marca, orientando i cittadini verso l’utilizzo dei farmaci equivalenti.

In questo caso lgli obiettivi sono quelli di realizzare risparmi significativi sulla spesa farmaceutica e aumentare la concorrenza tra i produttori sul mercato. Un modello che, nella convinzione del Governo spagnolo, consentirà di mantenere elevati standard di sicurezza e qualità, migliorando al tempo stesso la sostenibilità del sistema sanitario.

La nuova legge su farmaci licenziata in Spagna contiene inoltre misure per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti dei medicinali strategici, in funzione anti-carenze, e per facilitare l’accesso alle innovazioni terapeutiche.

Normativa anti-fumo

Ma non basta. Il Consiglio dei ministri ha anche approvato un disegno di legge che aggiorna la normativa anti-fumo, vecchia di vent’anni, adeguandola alla diffusione di prodotti come sigarette elettroniche, bustine di nicotina, narghilè e dispositivi a tabacco riscaldato.

Si tratta di una vera e propria stretta sul tema, con il divieto di fumare sigarette sia tradizionali che elettroniche sulle terrazze di bar e ristoranti, nelle spiagge e in numerosi altri spazi all’aperto. La riforma estende le restrizioni ai nuovi prodotti a base di nicotina, introduce il divieto di consumo per i minori e rafforza le regole su vendita, pubblicità e sponsorizzazioni.

“I tempi sono cambiati, sono comparsi nuovi prodotti e sono emerse nuove esigenze di salute pubblica”, ha spiegato la ministra della Salute, Mónica Garcíaaggiungendo che l’obiettivo primario del provvedimento è riportare la Spagna all’avanguardia nelle politiche di contrasto al fumo.

Ora il confronto parlamentare

L’iter legislativo, comunque, è ancora lungo e le proposte appena approvate dal Governo di Pedro Sanchez dovranno ora superare il vaglio parlamentare delle Cortes Generales, dove potrebbero essere introdotte modifiche ai testi. Ma pare proprio che in Spagna la strada, per certi versi rivioluzionaria, sia stata tracciata.

Redazione Nurse Times

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