Home Specializzazioni Infermiere dell’Emergenza Ottimizzazione dei flussi assistenziali e riorganizzazione degli spazi nel pronto soccorso ostetrico-ginecologico di un policlinico pugliese secondo l’approccio Lean Healthcare
Infermiere dell’EmergenzaLaurea MagistraleNT NewsPugliaRegionaliSpecializzazioniStudenti

Ottimizzazione dei flussi assistenziali e riorganizzazione degli spazi nel pronto soccorso ostetrico-ginecologico di un policlinico pugliese secondo l’approccio Lean Healthcare

Condividi
Condividi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un project work in Medicina dei servizi realizzato dai dottori Cosimo Della Pietà, Gianfranco Infesta, Annalisa Ingellis e Miriana moliterni (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche).

Abstract

Il presente project work analizza il percorso assistenziale del pronto soccorso ostetrico-ginecologico di un P.O. pugliese attraverso l’applicazione dei 14 principi della Lean Healthcare, con l’obiettivo di individuare criticità organizzative, sprechi e possibili aree di miglioramento nella gestione dei flussi, degli spazi e delle risorse disponibili.

Il pronto soccorso ostetrico-ginecologico rappresenta un contesto ad elevata complessità clinica e organizzativa, in cui confluiscono urgenze ostetriche, problematiche ginecologiche acute e prestazioni differibili o programmabili. Tale eterogeneità può determinare sovraccarico assistenziale, attese prolungate, percorsi non sempre lineari e utilizzo non ottimale delle risorse, con possibili ricadute sulla tempestività della presa in carico, sulla sicurezza e sulla qualità percepita dall’utenza.

L’analisi è stata condotta mediante osservazione diretta del percorso, studio degli spostamenti, rilevazione delle principali criticità operative e coinvolgimento degli operatori. Sono stati utilizzati diversi strumenti di Lean Healthcare, tra cui Flow Chart, Value Stream Mapping, Spaghetti Chart, A3 Report e Diagramma di Ishikawa, al fine di rappresentare lo stato attuale del processo, distinguere le attività a valore aggiunto da quelle non a valore aggiunto e individuare le cause radice delle inefficienze organizzative.

Dalla valutazione dello stato attuale sono emerse criticità legate alla presenza di un flusso unico ostetrico-ginecologico, agli accessi impropri, alla limitata disponibilità di spazi e strumenti, alla carenza di percorsi dedicati, alla segnaletica insufficiente, ai movimenti non necessari e alla gestione simultanea di bisogni assistenziali differenti. Tali elementi contribuiscono all’aumento dei tempi di permanenza, al sovraffollamento e alla riduzione della fluidità del percorso.

Sulla base dei risultati emersi è stato elaborato un modello organizzativo “To Be” orientato alla separazione funzionale dei flussi, all’introduzione di un filtro iniziale degli accessi, alla definizione di percorsi dedicati per le prestazioni differibili, alla migliore gestione dei CTG non urgenti, alla standardizzazione delle fasi decisionali e documentali, al potenziamento del Visual Management e all’ottimizzazione logistica degli spazi. Il progetto propone inoltre interventi finalizzati a migliorare la continuità assistenziale, ridurre le interruzioni operative e valorizzare l’utilizzo appropriato delle risorse disponibili.

Il lavoro evidenzia come l’approccio Lean possa rappresentare uno strumento utile per supportare il governo dei percorsi assistenziali in un’area tempo-dipendente e ad alta complessità, contribuendo a costruire un modello organizzativo più appropriato, sicuro, efficiente e sostenibile. L’obiettivo finale non è soltanto la riduzione dei tempi di attesa, ma la creazione di valore per la paziente attraverso una migliore organizzazione dei flussi, degli spazi, delle competenze e delle risorse.

Seguendo questa prospettiva, lo scopo ultimo è l’utilizzo appropriato ed efficiente delle risorse disponibili consapevoli che spesso sono limitate. In ogni ambito, infatti, difficilmente si realizzano condizioni organizzative ideali; pertanto, un sistema efficiente non è quello che dispone necessariamente di maggiori risorse, ma è un sistema capace di organizzarle e valorizzarle al meglio.

Di seguito il testo integrale del project work.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati