Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Massimo Coppia, segretario generale Uil Fp Lario e Brianza.
Più soldi in busta paga, più formazione gratuita: solo così si affronta la carenza di personale sanitario La Regione Lombardia può anche prevedere voucher e incentivi per attrarre infermieri, ma si tratta di misure tampone, che difficilmente risolveranno il problema alla radice.
Se si vuole intervenire in modo concreto occorre aumentare significativamente le retribuzioni del personale sanitario, portando gli stipendi a livelli più adeguati alle responsabilità, ai carichi di lavoro e alle competenze richieste. L’obiettivo deve essere quello di garantire stipendi netti vicini ai 2.500 euro mensili per gli infermieri e per il personale sanitario e socio-sanitario. L’aspetto economico è centrale: il lungo blocco contrattuale, dal 2010 al 2019, ha determinato una pesante perdita del potere d’acquisto, che non è mai stata recuperata.
Serve agire subito, prima che si manifestino pienamente gli effetti della cosiddetta gobba pensionistica, che nei prossimi anni porterà al pensionamento di una quota rilevante del personale sanitario, stimata in circa il 25% delle dotazioni organiche. Senza un piano straordinario di attrazione e valorizzazione dei professionisti, il rischio è quello di aggravare ulteriormente le carenze già oggi presenti negli ospedali e nei servizi territoriali.
Un secondo intervento fondamentale riguarda la formazione. Regione Lombardia dovrebbe garantire la gratuità dei corsi universitari per le professioni sanitarie attraverso specifici fondi dedicati, prevedendo inoltre borse di studio e percorsi finanziati per le specializzazioni mediche maggiormente carenti.
Ogni giorno leggiamo sui giornali notizie sulle difficoltà della sanità pubblica: mancano infermieri, medici, tecnici e operatori. Tuttavia, troppo spesso si continua a parlare degli effetti senza investire realmente sulla causa principale: il personale. La sanità pubblica si difende investendo nelle persone che la fanno funzionare ogni giorno. Più soldi in busta paga. Più formazione gratuita. Più investimenti sul personale sanitario.
Redazione Nurse Times
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