Uno sportello gestito da soli infermieri, di supporto a chi ogni giorno si trova a gestire i pazienti con problemi di salute mentale e i loro parenti. Un servizio che non trova realtà analoghe in Toscana.
Lo Sportello di ascolto infermieristico presso il Servizio Psichiatria Diagnosi e Cura (SPDC) dell’ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli (Firenze) ha aperto il 29 maggio e sarà attivo ogni venerdì, dalle 10:30 alle 12. Vi si accede tramite appuntamento, che familiari e caregiver di pazienti ricoverati possono fissare direttamente nel reparto SPDC o telefonando al numero del reparto stesso.
La mancanza di modelli precedenti rende questo servizio un progetto pionieristico di assistenza e integrazione, posizionandolo come un’esperienza d’avanguardia nel panorama dei servizi sanitari. L’esperienza inedita affonda le sue radici nella sinergia nata tra gli operatori dell’SPDC dell’ospedale Santa Maria Annunziata e le famiglie, all’interno dei gruppi di psicoeducazione dei Centri di salute mentale della zona fiorentina Sud-Est.
“Da questo dialogo autentico è emersa con forza la consapevolezza di dover creare uno spazio dedicato e una risorsa operativa inedita. Siamo profondamente felici di presentare un’iniziativa che, per quanto a nostra conoscenza, non trova oggi realtà analoghe nell’ambito della salute mentale”. Questo il commento dei promotori, nonché attuatori dell’iniziativa, ossia il coordinatore infermieristico dell’SPDC dell’Annunziata, Walter Verdi, e l’infermiera di staff, Elisabetta Barberini, che hanno concepito questa idea insieme al personale infermieristico ed oss del reparto SPDC, al Centro Salute Mentale di Grassina, San Casciano e Figline.
“Troppo spesso la salute mentale è circondata da un immaginario fatto di ‘porte sbarrate’ e pregiudizi – sottolinea Patrizia Grassi, direttrice Gestione Assistenza Infermieristica fiorentina Sud-Est -. Come infermieri, sappiamo che la realtà abita altrove: nella dignità riconosciuta, nel rispetto dell’essere umano e nella costruzione di una relazione autentica. Il nostro approccio parte da un presupposto fondamentale: la salute mentale non è un muro, ma un ponte”.
È in questo contesto che la figura infermieristica diventa il fulcro di un’alleanza terapeutica che sostiene l’utente e la sua famiglia, garantendo una connessione costante e umana con le strutture del Centro Salute Mentale e del Servizio Psichiatria Diagnosi e Cura. Connessione che l’apertura dello sportello infermieristico di ascolto realizza ora concretamente quale risorsa pensata specificamente per chi si prende cura, affinché la voce dei caregiver non resti inascoltata.
“L’apertura di questo ambulatorio – conclude la direttrice dell’ospedale Santa Maria Annunziata, Elettra Pellegrino – rappresenta un tassello importante nell’offerta di servizi, inserendosi in un ambito dove l’ascolto e l’accoglienza sono cruciali per lenire le paure e le incertezze che il ricovero inevitabilmente porta con sé. Desidero ringraziare gli operatori: la loro proposta, il loro entusiasmo e la loro visione sono gli elementi chiave per abbattere quelle barriere emotive che a volte possono essere un ostacolo nella comunicazione”.
Redazione Nurse Times
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