Maggio è il Mese mondiale di sensibilizzazione sulle cardiopatie infantili, un appuntamento che il Poliambulatorio aDòc Healthcare di Pomezia (Roma) tiene a ricordare nell’ottica di un rafforzamento dell’impegno nella prevenzione cardiovascolare pediatrica. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Alessia Ponselè, direttrice della struttura.
“La prevenzione delle cardipatie pediatriche e neonatali, con particolare riferimento alle sintomatologie, è per noi un tema importantissimo – esordisce Ponselè -. Io nasco come ostetrica e mi rendo conto di come, intervenendo nel primo anno di vita, sia possibile direzionare non solo il bambino affetto da una patologia congenita, ma anche quello al quale in gravidanza non è stato disgnosticato nulla”.
Esistono quindi alcuni step fondamentali da cui non si può prescindere: “Lo step basilare è lo screening neonatale, che va effettuato nel primo anno di vita e che consiste nell’elettrocardiogramma e nella visita cardiologica. Da qui si passa poi, ove necessario, all’ecocardiogramma e agli accertamenti di secondo livello”.
Diverso è il caso del bambino più grande, anche nell’ottica dell’attività fisica a cui è spesso indirizzato: “Entro i 12 anni va effettuato un elettrocardiogramma per ottenere un certificato medico sportivo attestante l’attitudine a praticare attività fisica. Dopo i 12 anni è invece necessario accompagnare un certificato medico agonistico a una prova sotto sforzo. Ciò perchè proprio sotto sforzo possono presentarsi anomalie importanti, non emerse dall’elettrocardiogramma a riposo”.
In tal senso il Poliambulatorio aDòc Healthcare di Pomezia ha attivato un percorso che la dottoressa Ponselè riassume così: “Per tutto il mese di maggio, ma anche a giugno, vista l’altissima richiesta, mettiamo a disposizione un pacchetto completo di screening con cui riserviamo al neonato e al bambino/ragazzo fino a 18 anni una visita specialistica, un elettrocardiogramma e un ecocardiogramma. Il tutto a un costo calmieratissimo, anche ineferiore rispetto al ticket, in modo che tutti possano accedervi, senza aspettare i tempi lunghi del Servizio sanitario nazionale”.
L’iniziativa serve anche a sensibilizzare i genitori sulle corrette modalità di prevenzione cardiovascolare pediatrica: “Come ostetrica, riscontro spesso una certa confusione tra i genitori: c’è chi sottopone il figlio a dieci elettrocardiogrammi e chi a nemmeno uno. Oppure vedo certificati medici agonistici senza il sotto sforzo. Noi puntiamo quindi a educare la famiglia sui percorsi veri e sugli step necessari”.
Redazione Nurse Times
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