DePalma: “Così l’Italia mette in difficoltà la prima linea che salva i neonati”
Maggio è il mese della Prevenzione e sensibilizzazione della Cardiopatia Infantile: secondo le società scientifiche neonatologiche italiane e le reti epidemiologiche europee, ogni anno nel nostro Paese circa 4.500 neonati nascono con cardiopatie congenite. Nursing Up stigmatizza la precarietà degli organici nell’area materno-infantile: mancano almeno 9.500 ostetriche e la rete dei professionisti impegnati nell’assistenza neonatale e pediatrica continua a restare numericamente insufficiente rispetto ai bisogni reali del Paese.
ROMA 21 MAGGIO 2026 – Nel pieno del Mese Internazionale della prevenzione e della sensibilizzazione della Cardiopatia Infantile, che a maggio richiama a livello mondiale l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce e dell’assistenza specialistica nei primi giorni di vita, Nursing Up lancia un allarme nazionale sul progressivo indebolimento della rete assistenziale che protegge i neonati più fragili.
Secondo i dati richiamati dalle società scientifiche neonatologiche italiane e dalle reti epidemiologiche europee EUROCAT, ogni anno in Italia circa 4.500 bambini nascono con cardiopatie congenite, patologie che rappresentano una delle principali cause di mortalità neonatale per malformazione nel primo anno di vita. Le analisi epidemiologiche europee stimano una prevalenza superiore a 57 casi ogni 10mila nascite, mentre la letteratura scientifica internazionale conferma che la sopravvivenza del neonato dipende in larga parte dalla rapidità con cui vengono intercettati i primi segnali clinici.
Per Nursing Up esiste però un nodo che la politica continua a non affrontare in man iera soddisfacente : la diagnosi precoce non dipende soltanto dalle tecnologie, ma soprattutto dalla presenza continua di personale altamente specializzato accanto alle culle.
INFERMIERI PEDIATRICI, INFERMIERI DELL’AREA NEONATALE E OSTETRICHE RAPPRESENTANO LA VERA SENTINELLA CLINICA DEI REPARTI MATERNO-INFANTILI.
Sono loro a cogliere i segnali infinitesimali che possono fare la differenza tra una diagnosi tempestiva e un danno irreversibile: cianosi transitorie, alterazioni del ritmo cardiaco, difficoltà respiratorie durante la suzione, variazioni improvvise della saturazione. La tecnologia non sostituisce la sorveglianza clinica continua: un macchinario diagnostico non salva vite se manca chi riconosce il momento in cui deve essere utilizzato.
LA DENUNCIA DEL PRESIDENTE ANTONIO DE PALMA
“Il Governo italiano smetta di richiamare la crisi internazionale del personale sanitario quasi come fosse un alibi. In tutta Europa i sistemi sanitari sono sotto pressione, ma altri Paesi reagiscono investendo, assumendo e trattenendo i professionisti. In Italia, invece, sono troppo pochi gli operatori sanitari dei reparti pediatrici e neonatali, proprio mentre aumenta la complessità clinica dell’assistenza. La sorveglianza esercitata da infermieri pediatrici e ostetriche è ciò che consente al medico di intervenire prima che il quadro precipiti. Se manca chi osserva il neonato minuto per minuto, la prevenzione semplicemente non esiste”.
De Palma entra poi nel merito dei numeri:
“I dati comparativi OCSE sull’assistenza ostetrica evidenziano che nel nostro Paese operano appena 29 ostetriche ogni 100mila abitanti, contro una media europea di circa 42. Sulla base dei parametri europei di copertura assistenziale e dei fabbisogni dell’area materno-infantile, il deficit nazionale stimato supera oggi le 9.500 professioniste. Ancora più fragile la situazione dell’area infermieristica neonatale e pediatrica: le più recenti analisi professionali e le rilevazioni della neonatologia infermieristica italiana descrivono una rete nazionale ferma attorno ai 9mila professionisti, numeri che confliggono con la sicurezza assistenziale di un grande Paese occidentale”.
L’ITALIA FORMA ECCELLENZE CHE POI PERDE ALL’ESTERO
Secondo Nursing Up, il paradosso italiano è ormai evidente: il Paese continua a formare professionisti altamente qualificati che vengono rapidamente assorbiti dai sistemi sanitari stranieri.
“I Governi esteri, pur in affanno, investono e attraggono i nostri professionisti con stipendi spesso quasi doppi rispetto a quelli italiani, percorsi di carriera chiari e condizioni di lavoro sostenibili. Noi invece continuiamo a non affrontare il problema in maniera risolutiva . Il risultato è devastante: le terapie intensive neonatali e le aree materno-infantili italiane si impoveriscono progressivamente proprio mentre aumenta il bisogno di assistenza specialistica”, aggiunge De Palma.
LA RICHIESTA AL MINISTERO DELLA SALUTE
Nursing Up chiede un intervento immediato del Ministero della Salute e del Governo nazionale:
- sblocco straordinario delle assunzioni nell’area materno-infantile;
- superamento dei tetti di spesa regionali per ostetriche e infermieri pediatrici;
- riconoscimento della specificità professionale e contrattuale dell’area neonatale e pediatrica;
- piano nazionale per fermare la fuga verso l’estero delle professionalità specialistiche.
“Quando in un reparto manca personale specializzato, il rischio non è astratto: significa ritardare un monitoraggio, perdere un segnale clinico decisivo, compromettere la tempestività dell’intervento. Per questo Nursing Up ribadisce che la prevenzione delle cardiopatie infantili non si difende soltanto con le tecnologie, ma con professionisti presenti accanto ai neonati 24 ore su 24. Difendere gli organici di ostetriche e infermieri pediatrici significa difendere il diritto alla diagnosi precoce, alla sicurezza assistenziale e, nei casi più critici, il diritto stesso alla vita dei bambini italiani”, conclude De Palma.
Redazione NurseTimes
Articoli correlati
- Telemedicina e continuità assistenziale in pediatria: il nuovo volto dell’infermiere
- Pediatria neonatale: infermiere, medici e oss ricamano copertine a mano per i nuovi nati
- Pavia, gli infermieri regalano una libreria ai piccoli pazienti di Pediatria
- Le divise degli Infermieri della Pediatria si tingono di fucsia per ridurre ansia e stress nei bambini ricoverati
- L’assistenza infermieristica in terapia intensiva neonatale: il modello Single Family Room
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento