L’Agenzia di tutela della salute (Ats) Milano ha comminato una sanzione di 12.000 euro all’ospedale San Raffaele in merito a quanto accaduto tra il 5 e il 7 dicembre 2025, quando l’assistenza infermieristica andò in tilt nei reparti di Medicina ad alta intensità, di cure intensive e Admission Room, situati al terzo piano del padiglione Iceberg.
In quei giorni si verificarono gravi criticità, tra cui: operatori senza affiancamento in reparto, personale che non sapeva dove reperire farmaci, omissione della registrazione delle terapie in cartella clinica e difficoltà a contattare il medico di guardia con il dispositivo interno. In un caso fu necessario chiamare specialisti di altri reparti per applicare una maschera per ventilazione non invasiva.
Uno degli episodi più gravi riportati nelle comunicazioni interne riguardò la somministrazione di una dose di amiodarone a velocità (200 ml/h) nettamente superiore a quanto previsto (20 ml/h), per un errore di identificazione del farmaco da parte di un’operatrice. Fonti interne parlarono di un comportamento “inaccettabile” e “estremamente pericoloso” per pazienti e medici.
Sotto accusa finì l’assunzione di personale per mezzo della cooperativa esterna Auxilium Care, con particolare riferimento a infermieri privi di formazione adeguata. Uno scandalo che portò alle dimissioni dell’allora amministratore unico Francesco Galli, cui subentrò Marco Centenari. Nel frattempo, a seguito di un’ispezione dei Nas, la Procura di Milano aprì un’inchiesta conoscitiva, senza ipotesi di reato né indagati, mentre Ats Milano diffidò il San Raffaele in qualità di ente gestore dell’ospedale.
Secondo la stessa Agenzia di tutela della salute l’ospedale avrebbe ora ripristinato gli “standard quali-quantitativi assistenziali”, sebbene il monitoraggio sulle “modalità gestionali” sia ancora in corso. Nei giorni scorsi, però, è arrivata la sanzione di 12.000 euro, più spese, che sarebbe “il massimo applicabile in quel momento alla situazione specifica”, mentre l’accreditamento a contratto col Servizio sanitario regionale dell’ospedale privato non è stato sospeso perché mancherebbero “condizioni base”.
A febbraio, invece, l’Ispettorato del Lavoro haveva già sanzionato per 6.000 euro la cooperativa Auxilium Care e per meno di 7.000 euro lo stesso San Raffaele, contestando il reato di “appalto illecito”.
Redazione Nurse Times
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