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Basilicata, lanciato il corso-concorso unico regionale per infermieri di famiglia o di comunità

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“Mettere al centro i lucani attraverso una strategia chiara di potenziamento della sanità di prossimità”. Così Cosimo Latronico, assessore alla Salute, politiche della persona e Pnrr della Regione Basilicata, in merito al lancio dell’innovativo corso-concorso pubblico unico regionale per infermieri di famiglia o di comunità (IFoC). L’iniziativa mira alla formazione di 500 nuove figure professionali e al reclutamento di 263 nuovi professionisti, che opereranno nelle Aziende sanitarie locali di Potenza e Matera.

Il progetto prevede un percorso formativo d’eccellenza e nasce con l’obiettivo di portare le cure sanitarie più vicine ai cittadini, garantendo un’assistenza personalizzata, continua e tempestiva, in linea con il Decreto ministeriale numero 77 del 2022, che ha definito lo standard per l’infermiere di famiglia o di comunità, e in coerenza con le Linee di indirizzo Agenas per la sua formazione.

“Il piano – spiega Latronico – prevede uno stanziamento complessivo di 6.332.538 euro a valere sul programma regionale Basilicata Fesr Fse+, di cui 2.720.000 euro destinati specificamente alla fase formativa che sarà curata da Formez PA e certificata dall’Università di Foggia. Il percorso formativo permetterà agli infermieri di acquisire le competenze specifiche necessarie per operare nel nuovo settore”.

E ancora: “Questo investimento rappresenta un passaggio decisivo per il rafforzamento reale del nostro sistema sanitario. Non si tratta solo di adempiere a norme, ma di rispondere con responsabilità istituzionale al diritto alla salute dei cittadini, garantendo servizi efficaci anche nelle aree più interne e fragili del nostro territorio”.

Il soggetto responsabile dell’azione è la Regione Basilicata, mentre capofila per l’organizzazione e la gestione corso-concorso unico è l’Azienda sanitaria di Matera. I principali obiettivi indicati dall’assessore includono: la riduzione delle disuguaglianze attraverso pari opportunità di cura per i piccoli comuni e le aree periferiche; un’occupazione qualificata tramite la creazione di opportunità lavorative per trattenere i talenti sul territorio e contrastare la migrazione professionale; la gestione delle emergenze con una formazione specifica per intervenire tempestivamente in contesti di crisi sanitaria o civile.

“Data la complessa conformazione orografica della Basilicata – prosegue l’assessore alla Salute – l’Infermiere di Famiglia agirà come un vero e proprio presidio sentinella fortemente radicato nel territorio. La sua presenza sarà cruciale soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove garantirà il monitoraggio costante dei soggetti fragili, il supporto in caso di calamità naturali o emergenze epidemiologiche e l’integrazione con la Protezione Civile per una risposta coordinata alle crisi”.

Conclude Latronico: “Con questo intervento non rispondiamo solo a un bisogno contingente, ma costruiamo una visione di lungo periodo. Vogliamo contrastare le disuguaglianze nell’accesso ai servizi, trattenere i talenti lucani sul territorio e ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere, promuovendo un modello di sanità di prossimità efficace e sostenibile”.

Redazione Nurse Times

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